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Crisi, il governo a scuola da Trump: «Chi delocalizza l’azienda va fermato»

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Ci sono 2 commenti

  1. rberto delia ha detto:

    bravo roberto

  2. Roberto Bello ha detto:

    Questo è il punto fondamentale.
    Questo è il vero nocciolo della questione.
    Nel 1989, col crollo del muro e l’implosione dell’URSS il mondo è cambiato; o meglio, il capitalismo ha potuto “gettare la maschera” ed evolversi nel capitalismo finanziario predetto da Marx.
    La “sinistra” (uso questa parola con schifo, ormai), orfana del suo Dio, non è stata capace nè di elaborare un nuovo progetto di sviluppo della società, nè di conservare i propri valori.
    Essa si è cercata un altro Dio: il neoliberismo e la globalizzazione, il “moderno”, il “nuovo”.
    Lo ha fatto senza più valori, senza più niente. Emblematica un discorso del cosiddetto “intelligente” D’Alema in parlamento nei primi anni ’90: egli, sfottendo Berlusconi, con la sua aria tipica del “io capisco voi siete scemi”, disse: “Berlusconi liberista? tze (immaginate la supponenza del “tze”) NOI siamo i veri liberisti!”
    La lega che, in quel periodo, osava accennare a dazi era considerata e trattata, alla meglio, come un’accozzaglia di primati astrolopitechi.
    Ancora oggi, “intellettuali” violentemente “democratici” della sinistra apostrofano, con la solita saccenza a loro tipica, coloro che parlano di dazi e protezionismo con parole svalutanti, le più tenere delle quali suonano “i dazi sono una soluzione superficiale a problemi complessi” (che ne capite voi, poveri scemi?).
    L’importazione SENZA DAZI di prodotti fabbricati in Cina o, in generale, in luoghi dove i costi di produzione sono irrisori, ha praticamente distrutto il nostro tessuto industriale e produttivo (ci voleva tanto a capirlo, illustri economisti da quattro soldi ?).
    Chiunque sia stato complice (magari in buona fede) di tutto ciò dovrebbe abbandonare la politica e i loro elettori dovrebbero, quanto meno, astenersi per almeno 10 anni.
    Davvero, statisti alla D’Alema (che ancora sentenziate), avete creduto che la mondializzazione, che la globalizzazione, sarebbe stata l’eden del popolo? o, peggio, da vigliacchi opportunisti, avete creduto che non era possibile opporsi ad essa?
    Ecco, i più intelligenti, fra voi (politicanti ed elettori), da buoni opportunisti, si sono comportati come sanno fare: chinar ancor di più la schiena per stare meno peggio.

9 Giugno 2018 - AGGIORNATO 10 Giugno 2018 alle 11:17