Cambio della guardia in Spagna. Rajoy sfiduciato, arriva il socialista Sanchez

1 Giu 2018 12:45 - di Redazione

Il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy è stato sfiduciato. Al suo posto, per effetto della mozione di sfiducia costruttiva presentata dal Psoe, diventa ora premier il leader socialista Pedro Sanchez. La- in conseguenza della quale Sanchez ha assunto la guida del governo -. «Accetterò come democratico il risultato del voto, ma non posso condividere ciò che è stato fatto», aveva dichiarato Rajoy nel corso di un breve intervento dalla tribuna del Congresso dei deputati poco prima del voto alla mozione di sfiducia. «È stato un onore essere primo ministro della Spagna e avere lasciato una Spagna migliore – ha aggiunto -. Spero che il mio successore potrà dire la stessa cosa a suo tempo, glielo auguro per il bene della Spagna».

La mozione ha ottenuto 180 voti

Ad innescare la miccia che poi ha portato all’approvazione della mozione di sfiducia approvata con 180 sì, 169 no e una sola astensione, è stato, come si ricorderà, lo scandalo Gurtel, nell’ambito del quale l’ Audiencia Nacional di Madrid aveva inflitto dure condanne all’ex tesoriere del Partito Popular (lo stesso di Rajoy) Luis Barcenas, a sua moglie Rosalia Iglesias e a Francisco Correa, considerato la mente che aveva messo in piedi una rete di fondi neri destinati al Pp. Alla mozione del Psoe di Sanchez hanno infatti aderito anche i cosiddetti liberali anti-casta, i Ciudadanos, già alleati di Rajoy, oltre ovviamente a Podemos e ad alcuni partiti nazionalisti.

Rajoy affossato dallo scandalo Gurtel

Determinanti, in ogni caso, sono stati i Ciudadanos che avevano posto a Rajoy un aut-aut definito irricevibile dall’ex-premier: le sue dimissioni seguite da elezioni o fine  dell’alleanza e voto favorevole alla mozione di Sanchez. A giudicare dall’esito del voto odierno delle Cortes, il parlamento spagnolo, quello dei i liberali anti-casta non era un consiglio fraudolento. Forse, una maggiore duttilità di Rajoy avrebbe impedito alla Spagna di tornare sotto un governo a guida socialista nel bel mezzo di una grave crisi catalano che è ben lungi dall’essere risolta.

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *