Ancora troppo poco conosciuto il made in Italy alimentare tra i cinesi

6 Giu 2018 14:39 - di Annamaria Matticari

Made in Italy ancora poco conosciuto in Cina. La pasta e il Barolo sarebbero il cibo e il vino italiani più conosciuti dall’upper class cinese. Ma a vincere è la non conoscenza del made in Italy, con la metà dei consumatori chiamati ad associare al Belpaese un prodotto/brand agroalimentare che risponde “non so”. Lo rivela un estratto dell’indagine dell’Osservatorio Paesi terzi di Business strategies sul posizionamento del made in Italy in Cina, condotta da Nomisma Wine Monitor su un campione di 1.000 cittadini dal reddito medio-alto residenti a Pechino e Shanghai. ”L’equazione Italia-buona tavola è un’associazione che non può ancora essere data per scontata in Cina” afferma il ceo di Business strategies Silvana Ballotta. A fronte di un mercato in crescita e di un primo trimestre record a + 41,4% per il vino italiano, solo la metà dei consumatori dimostra di saper associare al nostro Paese almeno un prodotto enogastronomico. ”Questa mancanza, da un lato di conoscenza e dall’altro di promozione, si traduce in un deficit di comprensione sul fronte consumer e in una conseguente difficoltà di posizionamento per i nostri produttori, a vantaggio dei competitor”, sottolinea Ballotta. Quasi 7 cinesi su 10, infatti, associano la categoria “vino” alla Francia, mentre sono solo 2 su 10 quelli che si orientano verso l’Italia. Un risultato che migliora solo leggermente quando si parla di cibo, con il Belpaese menzionato da un quarto del campione, dietro al Giappone (37%), ma prima di Francia (15%) e Usa (14%).

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

  • 6 Giugno 2018

    The Chinese culture is different than the western world. Italy has to do a study on what the Chinese people really like of what the Italians have to offer..food products are not a big seller in China, the Chinese cuisine is fantastic and it will not change to western style, example Chinese people do not eat cheese….the biggest investors from my travels to China has been IKEA and the German automobile industry. These two entities are making millions of dollars in China…now I can see The Italian Fashion industry making profits. Like I stated above a study should be the first step for the Italian export industry….yes it is a BIG market but it is a closed market do to its particular and distinct tastes.