Il Viminale-bradipo espelle un tunisino: ma è il 38° nel 2018. Di questo passo…

3 Mag 2018 19:49 - di Redazione

“Un cittadino tunisino è stato espulso dal territorio nazionale per motivi di sicurezza dello Stato”. È quanto riferisce una nota del Viminale ricordando che “con l’espulsione di oggi, la 38esima del 2018, sono 275 i soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso espulsi con accompagnamento nel proprio Paese, dal 1° gennaio 2015 ad oggi”. In particolare, “l’espulsione riguarda un 28enne cittadino tunisino, con numerosi precedenti per reati comuni, già abitante a Varese, emerso all’attenzione delle forze di polizia in seguito ad una segnalazione relativa alla sua possibile radicalizzazione religiosa. Gli approfondimenti svolti dagli investigatori hanno documentato l’indole violenta del soggetto che, in un’occasione, aveva manifestato di condividere gli attacchi terroristici compiuti nei Paesi europei”. Per tali motivi, “durante il suo ultimo periodo di detenzione lo straniero è stato sottoposto, con livello Alto, ad osservazione all’interno dell’istituto di detenzione. Dopo la sua scarcerazione avvenuta lo scorso 5 marzo, è stato trattenuto nel Centro per rimpatri di Bari e poi espulso con accompagnamento nel proprio Paese con un volo – pagato dai cittadini italiani – decollato dalla frontiera aerea di Palermo”, informa il ministero dell’Interno. Diciamo che di questo passo lecentinaia di migliaia di irregolari in Italia possono dormire sonni tranquilli…

Commenti

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  • giancarlo cremonini 4 Maggio 2018

    quasi tutti i paesi africani campano grazie agli aiuti dei paesi europei. Basterebbe non dare più una lira a quei paese che non collaborano con i rimpatri e le cose cambierebbero subito

  • Giuseppe Forconi 4 Maggio 2018

    Solo 38 espulsi ? Ma gli altri 275.000 quando partono ? Le espulsioni complesse e’ il solito problema burocratico dell’Italia. Come mai agli altri paesi gli basta solo dare un calcio al c….o ??

  • Gio 4 Maggio 2018

    38 espulsi in 4 mesi. Peccato che nel frattempo ne siano entrati 20.000 e che ne siano nati in Italia altrettanti da genitori immigrati. Qualcuno ha forse avvertito gli Italiani che tra 60-70 anni al massimo questi invasori diventeranno maggioranza ?

  • Eman Dan 4 Maggio 2018

    Giancarlo, condivido in pieno. 1) Perche’ il soggetto puo’ avere tutto il tempo per organizzare un attentato prima che I nostril servizi lo individuano. 2) al primo reato deve essere subito espulso vista l’indole da criminale. 3) I costi per il rimpatrio sono sempre a carico nostro che non li abbiamo mai voluti. 4) Unica soluzione , senza costi, senza impiego dei servizi di sicurezza e senza mettere a rischio il paese e’ di non farli entrare .

  • giancarlo cremonini 4 Maggio 2018

    Le espulsioni sono complesse e costose. Non bisogna farli entrare punto

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