Uccise un gatto mettendolo in lavatrice. Ora l’aguzzina è agli arresti (video)

5 Mag 2018 16:35 - di Redazione

Il caso aveva sollevato un’ondata di indignazione e disgusto: non altrimenti poteva essere accolto il crudele video di una ventenne spagnola che aveva ucciso un gatto mettendolo in lavatrice, aveva filmato tutto e aveva postato su Instagram le immagini raccapriccianti. Ancora più sconcertante il fatto che, essendo il gatto sopravvissuto al primo lavaggio, la sua aguzzina ha ritenuto opportuno farne un secondo per portare a termine l’opera. Il fatto risale a metà marzo:  protagonista una donna originaria di Mengibar, nella provincia andalusa di Jaén, in Spagna, identificata dalle autorità solo con le iniziali E. M. V. M. e per la quale il Partito Animalista (PACMA) ha chiesto «una pena detentiva esemplare», sebbene la legge spagnola preveda una condanna massima di un anno e mezzo (che di solito viene sospesa in caso di primo reato) per chi maltratta gli animali, causandone la morte. Ora la giovane è stata arrestata. Contro di lei anche una petizione su Change.org che in pochi giorni aveva raccolto 350mila firme. Una tortura analoga ai danni di un gatto era avvenuta nel 2012 a Londra: l’uomo che aveva messo la gatta in lavatrice accendendo poi l’asciugatrice e filmando la sua tortura era stato condannato a 56 giorni di prigione. La donna avrebbe infierito contro il gatto perché quest’ultimo aveva aggredito o tentato di aggredire la sua gatta.

Commenti

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  • Massimilianodi SaintJust 5 Maggio 2018

    Sufficiente una multa, non si può privare della libertà un uomo per l’uccisione o il maltrattamento di un animale!

    • Gillian 7 Maggio 2018

      Ti sbagli di grosso! La multa non è consona se riferita ad un omicidio, di animale senziente, è uguale come uccidere una persona, capito????? La legge è cambiata a favore degli animali, come è giusto che sia. NESSUNO deve decidere di togliere la vita ad esseri viventi, se attua tale barbaria, dovrà subire la stessa punizione. Così la “bilancia della giustizia”, ritorna in equilibrio. Se ci sarà veramente un dio, poi deciderà lui se sbagliato o meno, ma nel suo mondo. Qui sulla terra è un’altra storia.

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