Torino, fisco assurdo: gelataio regala la panna al cliente, la Finanza lo multa (video)

31 Mag 2018 14:29 - di Redazione

Un po’ di panna, aggiungo? Certo, grazie. Ma quel gesto del gelataio a un cliente amico, al quale aveva voluto fare un piccolo omaggio non registrato dalla cassa, per un valore stimato di 50 centesimi, potrebbe costare una multa da 500 euro. L’ennesimo caso di fisco miope, o da ridere, è stato registrato a Torino, come racconta l’edizione locale di Repubblica. “ Protagonista dell’insolita vicenda è Cristian Ciacci, titolare della gelateria di corso Belgio. L’irregolarità è stata riscontrata dalla Guardia di finanza che nel verbale contesta la mancata emissione dello scontrino”. Al totale di quattro euro, il titolare non ha voluto aggiungere la differenza di 50 centesimi. «Adesso – racconta il titolare – dovrò aspettare la sanzione. Se pagherò entro 30 giorni potranno ridurla di un terzo. E’ vero, posso fare ricorso, ma perderei tre giornate lavorative».

Il gelataio la racconta così, come si vede anche in un video pubblicato nella sua pagina Facebook. 

Commenti

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  • Giorgio Borsa 2 Giugno 2018

    Nuovo Governo,pensaci TU !!!!
    Confidiamo in TE.

  • Gianni 1 Giugno 2018

    LA FINANZA PERCHE NON VA AD CONTROLLARE I ZINGARI , COME FANNO A POSSEDERE VILLE MACCHINE DI LUSSO , ALLORA FAMMI VEDERE DOVE AI PRESO I SOLDI ECCO LA VERA DEMOCRAZIA

  • NOEURO 1 Giugno 2018

    …..evasione fiscale depenalizzata fino a che non ci saremo riappropriati delle chiavi di casa. NEL 2020 Fuori dalla GABBIA CRIMINALE

  • Brigante nero 1 Giugno 2018

    Il finanziere ha fatto solo il suo lavoro.È il parlamento che fa le norme.

    • gisella falzoni 1 Giugno 2018

      peccato che non fanno mai e mai il loro lavoro quando i negri vendono di tutto invadendo tutti i posti che vogliono. Inoltre è ridicolo e tendenzioso questo modo di interpretare la legge.

      • Renzo Baldo 1 Giugno 2018

        Sacrosanto! Gisella

    • Renzo Baldo 1 Giugno 2018

      Balle! Brigante nero. Est modus in rebus.

    • Marco 3 Giugno 2018

      Surtout, pas trop de zele! Disse il Talleyrand al suo successore. Pardon, sulla tastiera non ho gli accenti.

  • alfonso 1 Giugno 2018

    Si dice che ormai siamo alla frutta, ma la frutta è stata mangiata ormai da molto tempo, non c’è più niente. Neanche nelle peggiori dittature si arriva a tanto. Vediamo se cambiando governo si possono avere politici più democratici e giusti.

  • Laura Prosperini 31 Maggio 2018

    queste solerzie sono… eccessive, vero è che i regolamenti, nel dettaglio, parlano chiaro ma…l’applicazione deve tener conto della situazione in cui si constata l’inesattezza e sopratutto della proporzione della stessa!!!
    In questo modo l’atteggiamento del cittadino nei confronti del fisco non sarà certo ne benevolo ne collaborativo e questo porta, inevitabilmente, non solo a censurare e/o non considerare ponderatamente il lavoro svolto dagli agenti ma anche a volersene “disfarre” il più possibile (deregulation) e ciò è esattamente quello che vogliono gli sfascisti di turno all’unico scopo del loro guadagno.
    Buon senso, dote troppo rara, purtroppo.

    • Renzo Baldo 1 Giugno 2018

      Hai solamente ragione, Laura.

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