Tira e molla sul vertice Usa-Corea. Ora “Trump il permaloso” da l’ok

26 Mag 2018 14:02 - di Giovanni Trotta

Vertice sì, vertice no. Adesso Donald Trump ribadisce su Twitter che il summit con il leader nordcoreano Kim Jong-un potrebbe comunque svolgersi il 12 giugno a Singapore. “Abbiamo avuto colloqui molto produttivi con la Corea del nord per ripristinare il summit che, se avverrà, rimarrà probabilmente a Singapore nella stessa data, il 12 giugno, e, se necessario, verrà esteso oltre questa data”, ha twittato ieri sera, ora americana, il presidente degli Stati Uniti. Tutto era nato da dichiarazioni di Pyongyang giudicate da Washington ostili. Ma dopo le “scuse” coreane, Trump ci ha ripensato. Intanto il presidente sudcoreano Moon Jae-in e il leader nordcoreano Kim Jong-un si sono incontrati nel villaggio di Panmunjom, nella zona demilitarizzata al confine tra i due Paesi. Come riferisce l’agenzia sudcoreana Yonhap, il meeting è durato circa due ore, dalle 15 alle 17 locali. “I due leader hanno scambiato opinioni in maniera trasparente sull’implementazione della Dichiarazione di Panmunjom dello scorso 27 aprile e per avere un summit di successo tra Corea del Nord e Stati Uniti”, ha dichiarato Yoon Young-chan, portavoce di Moon. Domenica mattina, alle 10 locali, il presidente sudcoreano renderà noti i risultati dell’incontro andato in scena oggi. Come si diceva, Trump ha “perdonato” Kim: “Abbiamo alcune possibili buone notizie sul summit sulla Corea, che potrebbe, se i nostri diplomatici ci riescono, tornare in carreggiata”. Dopo Trump, anche il segretario alla Difesa, James Mattis, suggerisce, parlando con i giornalisti, che lo storico incontro tra il presidente e Kim Jong Un possa ancora svolgersi, appena 24 ore dopo della diffusione della lettera con cui Trump l’annullava. Ed a conferma del fatto che la situazione è ancora del tutto fluida, fonti dell’amministrazione hanno confermato a Politico che a oggi rimane confermata per domenica la partenza di una trentina di funzionari della Casa Bianca e del dipartimento di Stato che fanno parte del cosidetto “advance team” la squadra inviata in anticipo a Singapore per preparare l’arrivo del presidente per il vertice del 12 giugno che quindi potrebbe non essere del tutto naufragato. Ieri il presidente Usa aveva detto così: “Ricevere la cordiale e produttiva dichiarazione della Corea del Nord è un’ottima notizia. Vedremo presto dove questo porterà, speriamo ad una prosperità e ad una pace duratura. Solo il tempo dirà”. Si era espresso così dopo la posizione assunta dalla Corea del Nord in seguito all’annullamento del vertice in programma a Singapore con Kim Jong-un il 12 giugno. Pyongyang, attraverso le parole del viceministro degli Esteri Kim Kye Gwan ha mostrato totale disponibilità a dialogare con Washington.

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