Meloni da Catania: “Nel patto Lega-M5S solo assistenzialismo”

18 Mag 2018 17:16 - di Alberto Cardillo

Le parole odierne di Silvio Berlusconi sulla bocciatura del governo “legastellato” sono state anticipate dalle dichiarazioni di Giorgia Meloni, in Sicilia per un minitour elettorale tra Catania e Messina.

“Alcune di quelle nostre richieste mancano nei testi che ho letto -dichiara la leader di FDI- ma aspetto di leggere quelli definitivi. Mi dispiace soprattutto che manchi il Sud, mi spiace che non ci sia alcun riferimento alla nostra storica proposta di FdI di un riequilibrio delle risorse sulle infrastrutture, oggi molto squilibrato, verso il Centro Nord”.

La Meloni, quindi, rivendica la natura di FDI come partito della destra italiana tradizionalmente legata ai temi della nazione e del mezzogiorno d’Italia: “I temi principali su cui la nostra politica si batte da anni sono sempre gli stessi – ha sottolineato la Meloni – la difesa della famiglia e l’incentivo alla natalità perché in Italia i figli devono essere una scelta libera e non un lusso com’è stato fino a ora noi puntiamo al sostegno delle nostre imprese e ai prodotti di qualità. La Sicilia è fortissima nell’artigianato e ha una propria identità che va preservata: a noi interessa fare un governo che possa garantire gli interessi degli italiani”.

Una lunga giornata, quella trascorsa in Sicilia da Giorgia Meloni, la quale ha visto un passaggio della leader della destra italiana anche ad Aci Sant’Antonio, importante Comune della provincia di Catania, dove Antonio Di Stefano, candidato sindaco di FDI e del Centrodestra contenderà la poltrona di primo cittadino all’avversario del Centrosinistra. “Nelle parole del nostro candidato Sindaco -dichiara la Meloni- ritrovo tante delle nostre battaglie a livello nazionale, grandi parole, quelle dei nostri avversari, utilizzate per coprire meschini interessi. Un po’ come la vicenda dell’immigrazione che ci hanno venduto in questi anni come sfida di solidarietà, così buoni e solidali i governi di sinistra, da fare entrare in Italia centinaia di migliaia di immigrati clandestini per arricchire le cooperative degli amici loro”.

Commenti

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  • Laura Prosperini 18 Maggio 2018

    il titolo dell’articolo è molto diverso dalle sue parole poi riportate On.le Meloni.
    Brava per le seconde, il Sud ha bisogno di essere conosciuto (si conosciuto veramente) apprezzato e solo allora ben rappresentato politicamente.
    FDI ha le carte in regola per il Centro/Sud d’Italia e l’argomento Sovranismo e made in Italy è, si può forzare la mano, NOSTRO da molti anni.
    Per cui non facciamoci trascinare (come fi) nella critica filo euro-pa (distante anni luce dagli elettori di FDI) riprendiamoci e sorpassiamo (a destra mi raccomando) la Lega sul Sovranismo (fulcro politico Italiano per almeno i prossimi 20anni e, forse, non solo Italiano…)
    Non critichiamo ma esortiamo a…più Italia, più Sud, più FDI !!!!

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