Il racconto della donna stuprata dagli immigrati: “Mi mordevano e…”

20 Mag 2018 13:20 - di Redazione

“Ho chiuso gli occhi. Volevo che finisse tutto presto”. Il racconto della donna rapita, stuprata e pure filmata sotto un cavalcavia di Guidonia in una Panda rossa da un branco di stranieri inferociti è agghiacciante, consegnato in una intervista al Messaggero.

La ferocia senza fine. “Quella bestia mi mordeva le labbra, il volto, le braccia, dietro le spalle, sulle gambe, sembrava un leone famelico, puzzava di birra; io vomitavo, ma a lui non importava, bestemmiava, mi diceva: Vomita pure, tanto t’ammazzo. Mi metteva in mano un telefono per illuminare la scena, con un altro filmava lo stupro, lo metto su Facebook, rideva e io vomitavo ancora”. Un racconto che dà il voltastomaco anche solo a leggerlo. E il dopo? “Mi sono lavata e rilavata, sterilizzata, ma quello schifo proprio non se ne va. Ho girato il mondo, viaggiando anche da sola, in Africa, in America, in Olanda, so farmi rispettare dagli uomini, ma questi erano belve”, sono le parole della donna che porterà come una ferita difficilmente rimarginabile quelle ore a tu per tu con l’orrore personificato in quel branco ferino.

Non era ancora finita. “Dal buio sono spuntati altri due uomini, ubriachi fradici. Si conoscevano, forse dormivano là in mezzo alla discarica. Mo’ che voi fa? O ci stai o, guarda, manco mi serve il coltello, ti stritolo con questa mano, e mi ha afferrato per il collo. Mi tiravano le gambe, mi hanno sfilato una parte del pantalone, mi davano schiaffi e lui mi schiacciava il volto. Io ho provato a difendermi – leggiamo sul quotidiano- ma loro erano in quattro sopra di me. A un certo punto mi hanno detto: Sai quante ne abbiamo ammazzate, ora ti mettiamo dentro una busta e ti buttiamo qua. E per convincermi il capo mi ha fatto vedere i filmati che aveva sul telefonino: si vedeva la sua faccia e poi donne, straniere, che urlavano e imploravano pietà”. Stupratori seriali, ferocia e barbarie. “Feccia umana, marciscano in galera”, aveva commentato subito dopo la diffusione della notizia Giorgia Meloni.

Commenti

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  • Rita 21 Maggio 2018

    Ma è feccia umana….quello che succede non è da minimizzare! E smettiamola con le etichette politiche….che non servono a nulla!

  • ALINE PILATO 21 Maggio 2018

    RINGRAZIAMO GENTILONI-RENZI-MINNITI-ALFANO-CHE HANNO VOLUTO APRIRE L’ITALIA ALLA FECCIA NERA-IN CAMBIO DELL’APERTURA DELLE LORO TASCHE AL BUSINESS DELL’IMMIGRAZIONE,CAMUFFATA DALL’ACCOGLIENZA-VERGOGNATEVIIIII—spero che cio’ possa toccare un giorno alle loro donne-

  • alessandro ballicu 20 Maggio 2018

    sono belve andrebbero fucilati dopo processo col codice penale militare di guerra

  • lucio 20 Maggio 2018

    a quando potremmo festeggiare la LIBERAZIONE di sta feccia? Altro che il 25 Aprile

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