È gravemente disabile, il tribunale ci mette 32 anni per il non luogo a procedere

5 Mag 2018 17:46 - di Gigliola Bardi

Ci sono voluti 32 anni perché dal Tribunale di Pisa venisse emessa una sentenza di non luogo a procedere nei confronti di un uomo di Campi Bisenzio (Firenze), accusato di omicidio colposo e che oggi ha 53 anni. La vicenda giudiziaria è legata a un incidente stradale avvenuto a Lido di Camaiore (Lucca) l’8 agosto 1986 e costato la vita a un 22enne.

L’imputato era amico della vittima ed era alla guida dell’auto coinvolta nell’incidente nel quale egli stesso rimase ferito così gravemente da essere infine giudicato incapace, in modo irreversibile, di sostenere il processo. A causa dell’incidente, infatti, il 53enne finì in coma e  subì una tetraplegia spastica con afasia.

L’uomo, di cui in questi anni si è presa cura la sorella, non ha neanche mai saputo della morte dell’amico né delle accuse e del processo. Per anni, però, è stato sottoposto a visite giudiziarie, in base alle quali il tribunale rimandava l’udienza fino al controllo successivo. Ieri, infine, la sentenza di sospensione del processo per «incapacità irreversibile dell’imputato a partecipare coscientemente al giudizio».

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