Governo, ci guadagna di più la Lega o il M5S? Il responso dell’Istituto Cattaneo

mercoledì 23 maggio 17:06 - di Redazione

“Chi ha vinto la partita del governo?”. È questa la domanda da cui parte un’analisi dell’Istituto Cattaneo che, partendo dai programmi elettorali di Lega e M5S, ha verificato quanto dell’uno e dell’altro sia contenuto nel contratto di governo. La sintesi è che “la Lega cede sull’Europa” mentre “il M5S cede sui diritti” e che “il terreno di incontro tra i due partiti” è stato “il welfare” dove sono confluite “sia la riforma della Legge Fornero in ambito pensionistico (sponsorizzata dalla Lega e, con toni diversi, dal M5s) sia l’introduzione del cosiddetto reddito di cittadinanza promosso dal M5s”. Infine, sul ‘colore’ dell’esecutivo giallo-verde, alla luce del programma, per il Cattaneo si tratta sì di un “governo eccezionale ma non di quello più di destra” della storia repubblicana.

Sui punti su cui la Lega ha dovuto cedere, c’è quella della sicurezza: “Il settore di policy ‘legge e ordine’ rappresentava il 40% nel programma elettorale, mentre nel contratto di governo queste tematiche pesano per il 16,2% del totale”. Anche sul versante Ue, il Carroccio (“che aveva condotto una campagna elettorale molto più ‘sovranità’ rispetto ai 5 Stelle”) ha ammorbidito di più le sue posizioni. E, sottolinea il Cattaneo, non è da escludere che dietro l’atteggiamento più soft sull’Ue nel contratto ci sia “la moral suasion del presidente della Repubblica”.

È  invece “sui temi dei diritti civili e sociali, e poi su quelli legati alle questioni della sicurezza, che il partito di Salvini può vantare i suoi maggiori successi nella trattativa con il M5S. Nel testo concordato da M5s e Lega non c’è traccia delle questioni riguardanti l’espansione dei diritti civili (presenti, invece, nel programma elettorale dei cinquestelle), mentre trovano ampio spazio le misure restrittive proposte dalla Lega nei confronti dell’immigrazione, dei cittadini stranieri e dei migranti”.

Commenti

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  • Simone Giovanni Venezia 24 maggio 2018

    Dio ci scampi da questi quà! Il M5S altro non è che il nuovo partito giacobino(con le lettere minuscole!!). Mamma mia!!!!

  • alessandro ballicu 24 maggio 2018

    salvini non è sprovveduto bloccherà l’invasione degli africani islamici, caccerà un pò di clendestini tenterà di ricontrattare i trattati europei, abolirà la legge fornero tenterà di diminuire le tasse estenderà i limiti della legittima difesa, se i 5 stelle faranno ostruzione tornerà al voto e stravincerà

  • Marco Giacinto 24 maggio 2018

    Non ho capito perché FdI sia rimasta fuori. Sarebbe stato un peso in più dalla parte di Salvini. Voleva entrare solo in un governo di solo centro-destra? Ci sarebbe comunque stato da superare lo scetticismo di Mattarella e le pressioni di Bruxelles. L’Aventino della Meloni per me resta un mistero. L’ho votata per incidere sulle scelte del governo, non per fare sterile opposizione fuori.

  • Aldo Barbaro 24 maggio 2018

    Soltanto dopo almeno un anno di rodaggio potremo giudicare.Speriamo di non restare delusi!

    • BEN BELLANTONE 24 maggio 2018

      Brava Giorgia, il nemico non si fa mai entrare in casa.

  • Angela 24 maggio 2018

    Diciamo che entrambe le forze politiche si equivalgono, importante è che si muovano nell’interesse dell’Italia e degli Italiani che le hanno votate.

  • Rita Daina Andreetto 24 maggio 2018

    Alla lunga chi ci guadagnerà sarà la Lega. I grullinoidi dovevano raggiungere la stanza dei bottoni per dimostrare al mondo ciò che a Roma, a Torino, a Livorno ed in ogni Comune dove amministrano sanno già.

  • giulio 24 maggio 2018

    Voltagabbana assetati di poltrone, chi manovra questi burattini?

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