Gestivano bazar della droga: presi madre e figlio albanese e genero romeno

sabato 19 maggio 17:20 - di Redazione

Avevano trasformato la casa in un bazar della droga, gestito da una famiglia albanese (madre e figlio con il genero romeno), che spacciava cocaina, marijuana e hashish anche a ragazzi minorenni. Il negozio della droga a Lucca era aperto dalle ore 8,30 del mattino fino alla mezzanotte di ogni giorno, con un continuo via vai sul pianerottolo di un condominio. I tre componenti della banda di spacciatori sono stati arrestati ieri durante un blitz della Polizia di Stato. Alla famiglia sono stati sequestrati beni per un valore di 200mila euro: grazie alla fiorente attività di spaccio in solo due anni avevano acquistato due case, terreni e un’auto di grossa cilindrata. Ogni giorno, dopo avere accompagnato la figlia minore a scuola, l’indagata, tornava a casa, in un appartamento di via Sforza, e iniziava l’attività. La famiglia, di origini albanesi, aveva rimpiazzato in città i Jarmouni, il nucleo famigliare marocchino (padre e due figli) finito in carcere in seguito ad un’operazione della Squadra Mobile di Lucca, nel giugno 2016.

Bazar della droga a Lucca: dai marocchini agli albanesi

La polizia ha arrestato Adelina Lisi, 40 anni, il figlio Hasan, 23 anni, e il genero della donna Daniel Valentin Ungureanu, un romeno di 28 anni. Sono stati sequestrati due kg di marijuana, un chilo di hashish e 15 grammi di cocaina. Madre e figlio ed il genero romeno sono ritenuti responsabili di spaccio aggravato per aver ceduto lo stupefacente anche a minorenni. Dalle intercettazioni è emerso che era la stessa donna a confessare, in qualche occasione, ai clienti più fidati, di spacciare per sostenere l’intera famiglia, ufficialmente mantenuta da un unico percettore di reddito, il marito, operaio di una cartiera: «Stai bona … che c’ho dieci persone in casa da mangiare … io c’ho dieci che vogliono mangiare con uno stipendio», spiegando che il figlio ed il genero avevano cercato lavoro, senza successo. L’indagine ha preso le mosse da un sequestro di stupefacente che la Squadra Mobile ha operato il 27 luglio scorso quando, nel vano scale del condominio, furono rinvenuti un chilo di marijuana, mezzo chilo di hashish, oltre 60 grammi di cocaina e materiale per il confezionamento.

 

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