Finalmente qualcuno se ne accorge: basta pseudovolontariato e business

26 Mag 2018 15:34 - di Redazione

”Dobbiamo evitare tante forme di pseudo-volontariato, soprattutto quelle che nascondono interessi economici o lavoro nero”. Lo ha affermato Roberto Trucchi aprendo questa mattina a Roma l’Assemblea nazionale delle Misericordie. “Dobbiamo assicurare – ha sottolineato il Presidente – il rispetto delle norme statutarie, della corretta gestione organizzativa, del perseguimento delle finalità sociali. Per questo stiamo avviando un percorso di verifica puntuale ed attenta delle situazioni statutarie e gestionali delle nostre associate; un percorso che nei prossimi mesi coinvolgerà tutte le nostre Misericordie alle quali, fin d’ora, chiediamo la massima collaborazione”. “L’obiettivo infatti – ha aggiunto – è quello di affiancarle e aiutarle, se necessario, a trovare le migliori soluzioni; ma certo non potremo sottrarci ad agire con fermezza laddove si evidenzino resistenze ed interessi poco chiari, nell’interesse di tutti e a tutela del nostro nome”. Il Presidente nel suo intervento di apertura si è soffermato sull’importanza della Riforma del Terzo Settore che ha definito ”un traguardo importantissimo che si è realizzato nel corso dell’ultimo anno e al quale il Movimento ha cercato di dare il proprio convinto contributo”. Trucchi in particolare ha evidenziato alcuni elementi della riforma ”dobbiamo esser capaci di dare concreta attuazione alle previsioni degli articoli 55 e seguenti del Codice, che aprono nuove prospettive nei rapporti con gli Enti pubblici. Norme chiare, che indicano con forza la strada della co-programmazione, co-progettazione e accreditamento per sviluppare relazioni di partnership tra pubblico e privato sociale in grado di assicurare valore aggiunto ai servizi”. “Sarà necessario uno sforzo ulteriore, che dobbiamo fare insieme tra livello centrale e territori, per far passare questi principi nella pratica ordinaria delle pubblica amministrazione, aiutandola a superare un atteggiamento miope e timoroso che l’ha portata nell’ultimo decennio a privilegiare l’affidamento dei servizi attraverso gare d’appalto. Un procedimento – ha concluso il Presidente delle Misericordie – che, possiamo facilmente dimostrarlo, spesso non offre alcuna garanzia di trasparenza ed equità ma anzi porta a costi maggiori ed a disperdere il valore di esperienze nate e sviluppate al servizio della comunità locale”.

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