«Facciamolo, anzi no»: il M5s a Roma si spacca pure sul campetto da basket

7 Mag 2018 18:44 - di Viola Longo
raggi

Tensioni nel M5S per la realizzazione di un playground a Colle Oppio, uno dei 15 previsti in tutti i Municipi di Roma nell’ambito di un progetto del Coni. Il confronto, che ha visto protagonisti consiglieri grillini del Campidoglio e del Municipio I e assessorato all’Ambiente, alla presenza di rappresentanti della Sovrintendenza capitolina, è andato in scena durante la seduta congiunta delle commissioni Cultura e Ambiente che si è tenuta negli uffici di via del Tritone.

Al centro del dibattito il progetto che prevede la realizzazione di due nuovi campi di calcetto nell’area della Polveriera, area indicata dal I Municipio, e il rifacimento del campo di Basket, accanto al quale verrà costruita ex novo una pista per il pattinaggio e lo skate. A lasciare perplessi sono soprattutto le motivazioni esposte per la contrarietà al progetto, che trasmettono l’impressione che a parlare siano persone che non solo non hanno mai visitato il parco del Colle Oppio, ma che neanche hanno mai letto le pagine di cronaca che lo raccontano. Il parco del Colle Oppio, benché in pieno centro (si affaccia sul Colosseo) e interessato da reperti archeologici, è una zona estremamente degradata, bivacco per senza tetto e spesso teatro di aggressioni. La Polveriera, l’area in cui dovrebbe sorgere il playground, poi, è una spianata non attrezzata sul bordo del parco: si chiama così perché negli anni 30 era un deposito di polvere da sparo, ma oggi quel nome la rappresenta meglio che mai, visto che, soprattutto d’estate, quando ci si avventura a percorrerla si esce ricoperti di terra.

La Sovrintendenza, pur dopo alcuni rilievi, ha dato parere positivo. Per l’assessorato all’Ambiente, però, non sarebbe di un’area da riqualificare, per il semplice fatto che si trova in una villa storica in centro. «Come rappresentante dell’assessore Montanari esprimo un parere negativo sulla presenza di un playground in questa zona. Sono utili nelle periferie o in zone degradate, non nel primo municipio o nelle ville storiche», ha detto Vitaliano Biondi dello staff dell’Assessorato, mentre la consigliera M5S del I Municipio Giusy Campanini è arrivata a minacciare che «se si fa il playground andrò dai carabinieri a fare immediatamente un esposto».

Non tutti, comunque, nei Cinquestelle la pensano in questo modo. E così il movimento finisce per spaccarsi anche sulla realizzazione di un campetto da calcio. «Noi dobbiamo innanzitutto capire le nostre competenze, ovvero: noi di quell’area del I Municipio politicamente cosa vogliamo fare? Se i pareri della Sovrintendenza pervenuti sono positivi allora o dobbiamo dire sì, ed è possibile farlo a meno che non vogliamo mettere in dubbio il parere della Sovrintendenza, e dare una indicazione politica, oppure sembreremmo schizofrenici», ha detto il consigliere capitolino e presidente della commissione Sport, Angelo Diario, anche lui del M5s, dimostrando almeno un barlume di interesse per il territorio quando ha chiesto: «La domanda è: in questo quartiere vogliamo dare ai cittadini spazi per vivere le attività ludico sportive o no?». Un interesse che, però, sembra essere durato lo spazio di un attimo, perché subito dopo Diario è tornato a portare l’attenzione sul fatto che «per non apparire schizofrenici dovremmo considerare che questo è un lavoro che si è avviato due anni fa, oggi dopo tanto lavoro che è stato fatto dire ‘ci abbiamo ripensato’ appare un comportamento poco lineare. Poi se siamo poco lineari va bene, ne prendiamo atto».

 

 

Commenti

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  • GIORGIO 8 Maggio 2018

    con tutto lo schifo che c’è a Roma, il sindaco ha anche il coraggio di ridere. Sembra quasi che li voglia prendere per …i fondelli.

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