Ex rugbisti, architetti ed esperti di gufi tra i nuovi sacerdoti ordinati dal Vaticano

5 Mag 2018 15:45 - di Redazione

Il prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, Robert Sarah, ha ordinato 31 nuovi sacerdoti della prelatura dell’Opus Dei nella basilica romana di sant’Eugenio. I nuovi sacerdoti arrivano da 15 paesi: Argentina, Brasile, Colombia, Costa d’Avorio, Slovacchia, Spagna, Filippine, Francia, Olanda, Italia, Kenya, Nigeria, Uganda, Uruguay e il Venezuela. Tra loro c’è anche un medico-rugbista e un ex farmacista con la passione per i gufi. «Al sacerdote, – ha detto il card. Sarah – l’uomo contemporaneo chiede Cristo. Il resto, ciò che serve sul piano economico, sociale, politico, lo può chiedere a tante altre persone competenti. Il sacerdote è l’annunciatore della verità di Cristo: Parla con carità e, allo stesso tempo con vera libertà. Nelle Sacre Scritture, il sacerdote è anche presentato come uomo del perdono». Il porporato ha invitato i nuovi sacerdoti “a cercare la santità e a essere uomini di profonda vita interiore”. Il più noto dei nuovi sacerdoti è l’argentino Augustin Silberberg, 44 anni, nato a Cordoba. Figlio di medici e laureato in medicina, ha lavorato come specializzato in medicina interna in vari ospedali, finché si è deciso a studiare teologia. Per 10 anni ha giocato regolarmente in tornei di rugby. Tra gli asiatici c’è il filippino Alfred Cruz, 31 anni, ex alunno dei padri Maristi e dell’Università delle Filippine. Prima di iniziare i suoi studi in preparazione al sacerdozio, ha lavorato come architetto. Uno dei sei nuovi sacerdoti africani è il nigeriano Elobuike Anthony Asogwa. Ha studiato ingegneria elettrica nel suo paese e successivamente si è trasferito in Europa per studiare filosofia e teologia.
Tra gli altri europei c’è il farmacista andaluso Francisco Javier Fernandez Centeno, che ha appeso al chiodo il camice bianco che usava nella sua farmacia sivigliana per studiare teologia a Roma. Grande appassionato di ornitologia (“abbiamo avuto piccioni, canarini, gufi, falchi, tortore e altre specie”, ha raccontato) ha lavorato vent’ anni in una farmacia ed è stato uno dei soci fondatori dell’Associazione spagnola di farmacia sociale.

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