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Disoccupazione giovanile al 33% e precari, ecco cosa ci ha lasciato la sinistra

Disoccupazione giovanile al 33% e precari, ecco cosa ci ha lasciato la sinistra

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  1. alberto caioli ha detto:

    Renzi e gli altri insignificanti dipendenti pubblici messi lì dai comunisti, per essere pagati, necessitano di gabelle, adempimenti, obblighi e doveri che hanno fatto chiudere gli artigiani e le piccole aziende di chi aveva voglia di lavorare, che si inventava un’attività! Adesso è dura abbassare la disoccupazione senza togliere tutto quello che ha impedito la piccola imprenditoria privata e lo svolgimento delle libere professioni senza tangenti dovute elargire a vario titolo dalle Entità pubbliche appositamente e furtivamente preposte!

  2. Alessandro Caroli ha detto:

    Il millantato aumento dell’occupazione è in realtà aumento della precarietà.
    Anche i numeri dell’ISTAT possono essere propaganda politica.

  3. Pietro ha detto:

    E Martina ha ancora coraggio di parlare. E’ stato ministro dell’agricoltura e dobbiamo ancora sopportare le quote latte fissate per errore materiale anni e anni addietro. La facoltà di licenziare, introdotta da Renzi ha fatto crollare la fiducia delle famiglie, la propensione al consumo e la domanda interna. E ancora parlano. E Marcucci sorride sempre. Ma cosa avrà da ridere (sembra una iena).

  4. Laura ha detto:

    una vera ecatombe, un disastro senza precedenti spacciato dai media per una eccezionale positività…
    è disarmante la distanza dal vero di tutti i media!
    Urge, oltre trovare soluzioni per il lavoro (non precario, ripeto, non precario, via totalmente legge Fornero) una seria riflessione sul tema media, almeno quelli di Stato (v. RAI) che devono essere “seri”
    niente opinioni nei tg (solo nei programmi d’intrattenimento) è più cronaca ed inchiesta
    per gli altri media… niente finanziamenti pubblici (essendo aziende private, niente più finanziamenti pubblici)

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31 Maggio 2018 - AGGIORNATO 31 Maggio 2018 alle 14:17