Confintesa a fianco dei marittimi italiani: si preferisce imbarcare gli stranieri

5 Mag 2018 13:47 - di Redazione

“L’armatore Vincenzo Onorato è l’unica voce che difende l’italianità della categoria dei marittimi”: lo dichiara in una nota il segretario generale di Confintesa, Francesco Prudenzano, commentando lo scandaloso silenzio che copre tutta la vicenda che interessa la forte presa di posizione di Vincenzo Onorato, leader della Moby Lines che opera sulle tratte da e per la Sardegna, in relazione all’attacco fatto agli armatori che battono bandiera Italiana e che preferiscono imbarcare i lavoratori extra-comunitari, che costano molto meno degli italiani, approfittando della possibilità di derogare da quanto previsto dalla Legge 30/98 ma non rinunciando agli sgravi contributivi e fiscali previsti. “Un sistema – ha aggiunto Prudenzano – che ha lasciato a terra oltre 10.000 connazionali aggravando ulteriormente la già tanto provata categoria dei marittimi non può perpetrarsi ancora a danno dei lavoratori italiani e facendo pagare gli sgravi contributivi alla collettività mentre aumentano i profitti degli armatori italiani che assumono prevalentemente personale extra comunitario”. Prudenzano riconosce a Vincenzo Onorato “il merito di aver gettato un macigno nello stagno del settore marittimo che vede i nostri connazionali costretti a restare sulle banchine a causa di  deroghe  che diventano sistema e che penalizzano l’occupazione italiana del settore. Facciamo un appello al Governo – continua Prudenzano – affinché la “deroga” prevista dalla legge 38/98 venga abrogata così che gli aiuti economici e normativi previsti dalla legge possano essere concessi ai soli armatori che imbarcano marittimi italiani e/o comunitari. Confintesa – conclude Prudenzano –  sarà a fianco dell’armatore Onorato al fine di arrivare a una soluzione che riporti la piena occupazione nel settore marittimo per i nostri lavoratori e interrompa un sistema perverso legato agli accordi in deroga che non fa altro che penalizzare e togliere lavoro e dignità ai marittimi italiani”  

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