Caso Montante, al via gli interrogatori di garanzia. Mezza Sicilia trema

15 Mag 2018 16:02 - di Redazione
Antonello Montante

«Non ho un’idea precisa perché non conosco bene i dettagli. So solo che per quattro anni Antonello Montante è stato nella mia squadra di presidenza a Confindustria. E ha fatto sempre il suo dovere in maniera corretta e impeccabile. Sulla vicenda non mi pronuncio perché parlerei di cose di cui non ho conoscenza». La convinta difesa dell’ex-presidente di Confindustria Giorgio Squinzi non entrerà mai nell’inchiesta che ha portato all’arresto dell’imprenditore siciliano con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e al dossieraggio ma che sono certamente rivelatrici della complessità di una vicenda sintetizzata dagli inquirenti come “sistema Montante“.

Montante è accusato di corruzione e dossieraggio

Un sistema che a detta della procura di Caltanissetta si ammantava di finta legalità con la complicità con politici (è indagato anche l’ex-presidente del Senato Renato Schifani), vertici dei Servizi, militari e giornalisti. Intanto, gli indagati cominciano a sfilare davanti al gip per gli interrogatori di garanzia. Il primo è stato Diego Di Simone, sostituto commissario della polizia, che però ha preferito restare in silenzio. «Parlerà solo dopo avere letto le quasi tremila pagine dell’ordinanza. Deve prima capire quali sono le accuse a suo carico», ha precisato il suo legale. L’arresto di Montante ha arroventato anche il clima politico siciliano. Del resto, molti dossier in possesso di Montante risultano intestati a esponenti di partito risultano.

Per i pm è un paladino della finta legalità

Che ora minacciano azioni legali. Come il senatore Pd Vladimiro Crisafulli, che ha già annunciato ddi volersi costituire parte civile, o l’ex assessore regionale siciliano ai Rifiuti, Nicolò Marino, ora tornato in magistratura che si limita a dire che se ne occuperà nelle «sedi opportune», verosimilmente in tribunale. Con loro anche l’ex-governatore Totò Cuffaro, accusato dal commercialista Michele Trobia di aver intascato ingenti finanziamenti illeciti da parte di Montante: «Oggi stesso – è l’annuncio di Cuffaro – sporgerò querela nei confronti di Michele Trobia a meno che non voglia rettificare immediatamente le sue millanterie e falsità». Nelle prossime ore, però, è atteso l’esito dell’interrogatorio dello stesso Montante. Come sempre in questi casi, c’è chi spera e c’è chi trema.

 

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