Calenda tenta di rianimare il Pd: «Di Maio e Salvini apprendisti stregoni»

31 Mag 2018 9:20 - di Paolo Sturaro

Il Pd è morto, viva il Pd, Carlo Calenda cerca in tutti i modi di dare una scossa ai suoi. Ancora non ha digerito lo sfratto dal ministero, ironizza («gli scatoloni li avevo portati via, li ho riportati indietro»), usa parole offensive quando parla dell’attenti a quei due, ossia a Salvini e Di Maio. i novelli Roger Moore e Tony Curtis. Ai microfoni di Circo Massimo su Radio Capital. definisce gli stop and go di Lega e M5S sulla strada di un governo insieme «un teatrino vergognoso, disdicevole». E attacca: «Ogni giorno a inseguire le dichiarazioni di questi ragazzi». Un inseguimento assurdo perché, a suo dire, Salvini e Di Maio sono «due apprendisti stregoni, roba che non si è mai vista». Poi puntualizza: «Noi abbiamo perso la capacità di arrabbiarci e indignarci, ma dirlo con chiarezza aiuta: tutto questo è surreale». Quello di Calenda è solo il tentativo estremo di rianimare il Pd. A suo giudizio questo è il momento giusto perché la crisi può essere l’occasione per ricompattare i democratici dopo settimane di tensione, paure e spaccature interne. Non a caso circolano voci di telefonate tra i vertici dem, una sorta di tregua per non finire definitivamente nel burrone. «C’è un punto importante da chiarire. Noi eravamo in una situazione di bonaccia finanziaria, ci siamo auto inflitti una crisi finanziaria perché – nel tentativo di formare un governo M5S-Lega – abbiamo assistito ad uscite, dichiarazioni e smentite deliranti. Io sono contrario ai governi tecnici, ma un governo politico va bene se non distrugge in poche settimane i risparmi degli italiani».  Lo stesso ministro Calenda ha indicato una strada: «La gravità della situazione è evidente. Dobbiamo costruire un fronte repubblicano molto ampio, che abbia un unico obiettivo: tenere l’Italia in Occidente e in Europa. Ci vuole una mobilitazione civica sul territorio che, abbandonando ogni interesse di parte e agenda personale, vada in soccorso della Repubblica».

Commenti

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  • Sergio Pogliani 1 Giugno 2018

    I nipoti di Stalin sono schizofrenicamente inviperiti. Alla televisione insultano e disprezzano con odio. La GRANDE BUGIA e’ alla fine . Colpirli con i soldi che percepiscono furbescamente . I loro enti fasulli sono conosciutissimi.

  • bruno buono 1 Giugno 2018

    Si vogliono ricompattare quelli di sinistra, x distruggere un governo filo destra.Se ci riescono ci ritroveremo, Renzi, Bersani, etc, a dare soldi alle banche, a parare il sedere all’ Europa ad occupare tutto cio’ che appartiene allo Stato, ho detto occupare e non GESTIRE:

  • Rita Daina Andreetto 1 Giugno 2018

    Risparmi degli italiani? Quelli che si sono presi le banche? Più parlate e più voti perdete. Sarebbe saggio non esprimervi in guisa grullinesca ma chiudervi in un dignitoso silenzio se non volete essere ulferiormente puniti alle prossime elezioni e fare la fine di Italia dei Valori.

  • Laura Prosperini 31 Maggio 2018

    il potere è al Popolo che lo esercita nei modi e con gli strumenti previsti dalla Costituzione,
    tu calenda sei un cittadino qualsiasi (e sono generosa…) quindi non sei tu a dettare il fine e la politica dell’Italia ma il Popolo Italiano (che ormai ha capito, a proprie, pesanti, spese, quello di cui voi pddini eterodiretti dalla banche d’affari straniere avete fatto ed intendete fare…)
    “fora da i b…” (accidenti mi sto leghizzando…)

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