Assegno ai disoccupati, ecco come funziona e chi può beneficiarne

18 Mag 2018 11:51 - di Fortunata Cerri

Assegno di ricollocazione, finalmente si parte. È possibile presentare la domanda sul sito dell’Agenzia nazionale per le politiche attive sul lavoro (Anpal) per ottenere un voucher fino a 5mila euro da spendere per ricollocarsi sul lavoro. Non si tratta di una somma di denaro destinata alla persona, ma è un buono per ricevere un servizio di assistenza intensiva alla ricerca di occupazione da parte di un centro per l’impiego o di un’agenzia per il lavoro accreditata. Al momento possono fare domanda di assegno di ricollocazione i beneficiari di Naspl disoccupati da almeno 4 mesi. Chi richiede l’assegno potrà scegliere liberamente l’ente da cui farsi assistere. Il centro per l’impiego o l’agenzia per il lavoro accreditata prescelta assegnerà un tutor che lo affiancherà attraverso un programma personalizzato di ricerca intensiva per trovare nuove opportunità di impiego adatte al suo profilo.

Assegno disoccupati, al via le domande

Gli operatori dei centri per l’impiego possono: inserire la domanda di assegno di ricollocazione per conto degli utenti; validare le domande, rilasciando l’assegno e gestire le pratiche se il centro per l’impiego è stato scelto come erogatore del servizio di assistenza intensiva. Per la gestione degli assegni, rilasciati in fase di sperimentazione, si legge sul sito dell’Anpal, gli operatori dovranno continuare a utilizzare le funzioni già attive nella sezione operatori del sito internet Anpal. A partire dal 28 maggio 2018, l’assegno di ricollocazione potrà essere richiesto rivolgendosi agli Istituti di Patronato convenzionati con Anpal. Per ulteriori informazioni inviare una mail a info@anpal.gov.it oppure telefonare al contact center di Anpal 800.00.00.39.

Commenti

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  • Luciano Vignati 20 Maggio 2018

    Negli Stati Uniti gli uffici federali per l’impiego funzionano benissimo. Le aziende per assumere possono passare da codesti uffici e oltre l’assistenza non subiscono controlli (veri) periodici. Le altre, se non passano dagli uffici federali, devono comunicare i nominativi degli assunti (anche per poche settimane) e subiscono controlli. Ovviamente i reati in materia di lavoro sono penali (da noi Renzi il burattino di confindustria ha depenalizzato tutto. I lavoratori se oppongono un rifiuto alla terza proposta vengono esclusi delle liste e dall’assegno mensile di sostegno. E’ chiaro che in italia non esiste volontà per un sistema simile, considerato che la maggior parte del mercato del lavoro è lasciato alle agenzie per l’impiego private, che al sud sono in mano alla malavita organizzata.

  • Mario Salvatore MANCA di VILLAHERMOSA 19 Maggio 2018

    Basta che si aiuti CHI HA VERAMENTE BISOGNO. Ma temo che a goderne saranno sempre i soliti noti.
    Mario Salvatore Manca

  • Giuseppe Forconi 19 Maggio 2018

    Sicuramente i personaggi dell’Anpi si faranno avanti, dato che bisogna essere disoccupati da almeno 4 mesi, pertanto loro ci rientrano in pieno essendo disoccupati volontari dal giorno della loro nascita. Spero per chi elargisce queste somme , fara’ un accurato controllo dei soggetti prima di pagare.

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