Ambra Angiolini e il maglione da 300 euro. Lei replica postando la foto delle mutandine

3 Mag 2018 16:19 - di Redazione

Il 1 maggio piace solo se è “straccione”. E sul palco del concertone ci puoi salire solo se vesti sgarrupato. Così a finire nel tritacarne dei social dove tutto è oggetto di critica e insulto è stata Ambra Angiolini, che al concertone di piazza San Giovanni si è presentata con un maglione di Alberta Ferrettiil cui costo dovrebbe aggirarsi attorno ai 300 euro. Troppo, un insulto ai disoccupati, ai precari, ai sottopagati e chi più ne ha più ne metta. Utenti scatenati, un po’ come quando Agnese Renzi fu “avvistata” con un maglioncino bianco attribuito allo stilista Scervino suscitando l’ira delle docenti che col loro miserrimo stipendio non potevano permettersi certe griffe. Per rispondere alle critiche, e forse metterle a tacere, Lodo Guenzi dello Stato Sociale – con lei sul palco per la conduzione – ha indossato lo stesso maglione ma non ha ricevuto lo stesso trattamento. Ambra Angiolini ha replicato su Instagram postando le foto delle sue mutandine da bancarella. “Però i miei slip costavano pochissimo!”. Al di là delle critiche ci sono stati anche commenti intelligenti, come quello di Fulvio Abbate, il quale si è chiesto ironicamente da quando Ambra Angiolini è diventata un’icona della sinistra, tenuta perciò ad evitare l’esibizione di capi firmati. Già, da quando?

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