Vaccini, ultimo giorno per mettersi in regola: cosa devono fare le scuole

lunedì 30 aprile 11:42 - di Adriana De Conto

Ultima chiamata per le vaccinazioni obbligatorie. Entro oggi, 30 aprile i dirigenti scolastici dovranno trasmettere alle Asl la documentazione fornita da genitori, tutori o affidatari per gli obblighi vaccinali. Ovvero, «comunicheranno l’eventuale mancato deposito all’Asl» che, se non si è già attivata in ordine alla violazione dell’obbligo vaccinale, «provvederà agli adempimenti di competenza e, ricorrendo i presupposti, a quello previsto dall’articolo 1 comma 4 del decreto legge 73 del 2017» e quindi anche alle sanzioni amministrative. E’ quanto prevedono le indicazioni operative del Miur presenti nella circolare 467 del 27 febbraio 2018. Si tratta di adempimenti fondamentali, visto che per i servizi educativi all’infanzia e per le scuole dell’infanzia (0-6 anni) la presentazione della documentazione relativa ai vaccini obbligatori rappresenta un requisito fondamentale per l’accesso nelle strutture. «Per i servizi educativi per l’infanzia e le scuole dell’infanzia, ivi incluse quelle private non paritarie, i minori non in regola con gli adempimenti vaccinali, i cui genitori, tutori o affidatari, non presentino documentazione idonea a dimostrare la regolarità della loro posizione – si legge sul documento – saranno esclusi dal servizio e potranno essere riammessi solo a decorrere dalla data di presentazione della documentazione medesima. Per gli altri gradi di istruzione invece e per i centri di formazione professionale regionale, la mancata presentazione della documentazione nei termini previsti non determinerà il divieto di accesso né impedirà la partecipazione agli esami».

Stando ai dati diffusi dal ministero della Salute il panorama nazionale della copertura vaccinale ha segnato un netto miglioramento in quasi tutte le regioni italiane: nella maggior parte di esse, 11 su 21, è stato raggiunto l’obiettivo di immunizzare almeno il 95% dei nuovi nati con il vaccino esavalente, quello cioè che protegge contro malattie gravissime come polio, difterite e tetano. Sono aumentate poi le vaccinazioni contro il morbillo (+4%), ma solo in una regione, il Lazio, è stata raggiunta la quota del 95% di bimbi immunizzati.

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