Un enorme manifesto contro l’aborto scatena l’ira funesta della Cirinnà & co (video)

giovedì 5 aprile 17:36 - di Valeria Gelsi

Una «provocazione», una «roba indegna», una «comunicazione di idioti per gli idioti». E, ancora, una cosa da «medioevo», una campagna improntata alla «violenza», un fatto «vergognoso» di cui chiedere l’immediata cancellazione, come ha fatto la senatrice Pd Monica Cirinnà, quella per cui il bambino non ha diritto a una madre e un padre, che sono solo uno «stereotipo» e un «pregiudizio». È bastato un manifesto contro l’aborto della onlus ProVita, che ricorda che ciascuno di noi esiste perché ha avuto una madre che ha scelto di farlo nascere, per scatenare le ire furibonde degli abortisti. Un coro che ha trovato il suo amplificatore sui social e su Twitter in particolare, dove prontamente è stato lanciato l’hashtag #rimozionesubito.

Il manifesto è stato affisso in via Gregorio VII, a Roma, in vista del quarantennale della legge 194, che cadrà il 22 maggio. Lo ospita uno spazio enorme, abitualmente destinato alle pubblicità dei film o di qualche prodotto commerciale: il cartellone misura 7 metri per 11. Oltre al messaggio che manda, ha insomma il gravissimo torto di farsi vedere. Sopra ci sono l’immagine di un feto nel grembo materno e un messaggio che ricorda: «Tu eri così a 11 settimane… Tutti i tuoi organi erano presenti, il tuo cuore batteva già dalla terza settimana dopo il concepimento, già ti succhiavi il pollice. Ora sei qui perché tua mamma non ti ha abortito». Affermazioni tutte difficilmente contestabili, che però sembrano aver tolto il sonno ai paladini della libertà di scelta, per i quali evidentemente però la sola scelta che merita libertà è quella di abortire.

manifesto-provita

«Vergognoso che per le strade di Roma si permettano manifesti contro una legge dello Stato e contro il diritto di scelta delle donne», ha scritto Cirinnà, chiedendo la rimozione del cartellone. Il manifesto è stato affisso il 3 aprile e ha l’autorizzazione per restare dov’è fino al 15. Si tratta di una campagna regolare e della legittima espressione di un punto di vista non lesivo della libertà o delle dignità altrui. Ciononostante, oltre all’indignazione da tastiera, ha scatenato un putiferio: appelli e raccolte di firme indirizzate al sindaco, Virginia Raggi; sit-in di protesta in Campidoglio; petizioni online che parlano di «toni aberranti» usati da «integralisti». Il tutto, si diceva, amplificato dall’uso dei social. Ma anche su Twitter, dove le voci avverse sono solo quelle che si fanno sentire di più, ma non sono certo le uniche, qualcuno si pone domande scomode: «Perché un manifesto anti aborto dovrebbe essere rimosso? Cosa c’è di offensivo? La policy pro-aborto è per l’appunto una policy o un valore universale intoccabile? Domandiamocelo come liberali con la “i” (indipendentemente dalla propria posizione sul tema)», chiede un utente. E non è il solo.

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Commenti

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  • Fabrizio 9 aprile 2018

    Come si fa a commentare la stupidità di questa gente che, ben sì avrebbe meritato un bell’aborto, per il bene dell’umanità. Purtroppo le loro mamme hanno deciso di farli nascere, non ritenendosi, forse, degli stereotipi… Spero che la non geniale sindacA non abbocchi: un manifesto che invita a non fruire di una legge in piena libertà ed a fare una scelta di vita, nulla toglie alla legge stessa. Ma a chi lo si va a dire? A gente che considera “matrimonio” l’unione di due omosessuali? Ma vaja vaja vaja…

  • roberto ragone 7 aprile 2018

    LA VITA E’ UN DIRITTO, L’ABORTO NO.

  • Natalia 7 aprile 2018

    Certo che difendere i conigli i polli e altri animali è giusto, anche le donne hanno diritto alla scelta… Ma il bambino in pancia della madre come si deve sentire che la propria madre non lo vuole più? Che manco la scelta di vivere c’è l’ha più?!?! Può essere che siamo talmente sensibili da salvare un agnellino e il bambino non merita nemmeno la vita?!?

  • maria grazia marcolo embrionengo 6 aprile 2018

    Dal 22 maggio 1978, in Italia, sono stati soppressi “legalmente” e a spese della comunità, 6.000.000 di bambini. Tutti siamo stati embrione, feto “umani”,forse quello dell’ on. Cirinnà era embrione di una tigre, che strada facendo si è evoluto… I sinistri non si smentiscono mai: sono dittatori.

  • Alberto 6 aprile 2018

    Se non si rispetta la vita dal SUO CONCEPIMENTO ALLA SUA CONCLUSIONE NATURALE tutto il resto è inutile!

  • Claudio 6 aprile 2018

    ….francamente la Vita e’ sacra, ma ci dispiace tanto che non abbiamo abortito le Madri di queste democrati

    che Signore peraltro cpmpagne di partito dei cattolicissimi mattarella , bindi, prodi, renzi, gentiloni, franceschini…

  • Domenico Di Santo 6 aprile 2018

    Istigazione all’omicidio premeditato

  • C. Brandani 6 aprile 2018

    Nessun commento. Le frasi della Cirinnà si commentano da sole mi pare!

  • Paolo 6 aprile 2018

    Chi porta un cesso al posto della testa spara sempre c****** di m****!!!!

  • Ardito 6 aprile 2018

    Peccato che la madre dell’onorevole Cirinnà (qualora sia stata sfortunatamente rieletta) non avesse abortito

  • Angela 6 aprile 2018

    CIRINNÀ STIA ZITTA E LA FACCIA FINITA CHE LA LEGGE CHE PORTA IL SUO NOME MI FÀ VERAMENTE SCHIFO E ANCHE DI PIÙ

  • giuliano 6 aprile 2018

    dovrebbero solo vergognarsi, hanno destabilizzato la famiglia per una falsa democrazia, piano kalergi di destabilizzazione totale di famiglia societa’ e stati, che parte da prima della seconda guerra, omicidio legalizzato e depenalizzato dallo stato servo massonico, contro il principio della vita, nel’ attimo del concepimento vi è una esplosione di luce, un anima si reincarna, per tornare sulla terra e fare una esperienza di vita, gli abortisti dovrebbero essere paragonati a delinquenti omicidi, non a gente da prendere per esempio, hanno fatto benissimo ad affiggere certi manifesti, almeno qualcuno pensa alla demenzialita’ di questa legge, che ha depenalizzato un omicidio volontario.

  • Stefano Altieri 6 aprile 2018

    la scelta di abortire è supportata dallo stato con legge ad ok.la scelta di non abortire è parimenti libera e gratifica chi è contro l’aborto.La sinistra, nella fattispecie della Cirinnà, oltre che rompere i coglioni si atteggia ancora a partito vincitore.Il manifesto è legale oltre che suggerire le sane natalità.Dovremmo forse sostituirlo con una foto della Bonino che opera aborti con la pompa delle bicicletta.Ribadisco che la sinistra potrebbe prendere in considerazione anche di sparire.

  • Luigi Mazza 6 aprile 2018

    Cosa ci si può aspettare da gente “ottusa” che ritiene che solo i loro pensieri possono essere espressi liberamente? A parte il lato etico, vorrei ricordare ai deputati abortisti che le nascite sono in continua diminuzione e che la popolazione sta invecchiando velocemente. Pensino a cose serie. VIVA LE NUOVE NASCITE

  • Alberto Zelger 6 aprile 2018

    Un manifesto che dovrebbe far riflettere. Come diceva Ronald Reagan: “Soltanto quelli già nati sono a favore dell’aborto”.

  • Sabino Gallo 6 aprile 2018

    Un aborto non giustificato da un pericolo di morte della madre o da gravissimi danni del bambino in grembo, nei primi tempi della gravidanza, altro non è che un delitto contro un essere vivente. Dovrebbe essere punito. Gli incontri sessuali irresponsabili possono essere evitati. Non si può pensare al proprio piacere e fare del male ad altri !
    Gli abortisti privi di umanità non sono giustificabili. La loro non è espressione di umanità. Poi si trovano i neonati nei cassonetti della spazzatura!!

  • Mauro 6 aprile 2018

    Sarebbe ora di rivedere la legge, anche perchè se sei incinta ed il figlio non lo vuoi ci sono molti sistemi per averlo e non prendersi le responsabilità della nascita. Questa banda di coglioni di sinistra continuamente ci incolpano per le poche nascite causate sopratutto da loro che non hanno mai attuato una politica in favore della famiglia, e poi ci impongono l’aborto, come unico rimedio ad una gravidanza non voluta.

  • Alrssandro 6 aprile 2018

    Gente così (Cirinna’) è assolutamente in malafede. Non potevano che perdere le elezioni!

  • Prof. Pasquale Montemurro 6 aprile 2018

    E’ la madre della Cirinnà che avrebbe dovuto abortire ….. !

  • Ercole Roberto Vaini 6 aprile 2018

    Amiamole.

    Viva alla Vita. NO! all’assassinio di Stato: ripensateci!!!. Guardate dentro gli occhi pieni d’amore delle nostre Mamme. Capiranno ‘ quelli… privi amore (brutta razza) che l’assassinio di stato è una cosa orrenda. Viva le donne. VITA LUNGA ALLE NOSTRE VERE MAMME.

  • amerigo 6 aprile 2018

    La cirinnà si mostra in pubblico, quindi si può esporre anche il manifesto antiaborto: il manifesto, dopo un po’, sarà sostituito, la cirinnà continuerà a far bella mostra di sé. . .purtroppo

  • Giovanni 6 aprile 2018

    L’aborto è omicidio. Se poi qualcuno si appella al fatto che sia legge di stato, ciò non cambia le cose. Chi abortisce uccide il proprio figlio. Chi sostiene l’aborto è complice di omicidio. Questa è la realtà delle cose. Le chiacchiere stanno a zero.

  • Luigi Fassone 6 aprile 2018

    Ma questa qui,la Cirinnà voglio dire,è stata rieletta ? Rimozione ? Se le piace abortire,lo faccia lei,dopo essersi fatta ingravidare eventualmente a mezzo siringhe di sperma. Stia tranquillizza tranquillizza,che il mondo,per andare av anti e non fare come i dinosauri,deve permettere ai nascituri di nascere…!

  • Giorgio Rapanelli 6 aprile 2018

    sono stato un abortista, oggi sono antiabortista, poiché, per me e senza condannare chi sceglie di abortire, l’aborto è un assassinio di un essere indifeso.

  • pietro 6 aprile 2018

    L’unica donna che avrei autorizzato ad abortire è la madre della Cirinnà.

  • lamberto lari 6 aprile 2018

    La legge 194 se non ricordo male è stata approvata grazie ad un’adesione enorme dei cittadini al referendum……la volontà è stata quella di rimandare alle singole sensibilità la decisione! C’è chi la pensa in un modo e chi in un altro, democrazia vuol dire avere la coerenza di rispettare le opinioni di tutti….la Cirinnà dove vuole arrivare? cosa vuole ottenere? Il concetto di famiglia è quello che è, tutto il resto è qualcosa di diverso e questo “diverso” cerchi di trovare una sua identità e non pensi nemmeno lontanamente di usurpare l’identità della “famiglia” cercando subdolamente di sostituirsi ad essa con dei surrogati!

  • Riccardo Cristiani 6 aprile 2018

    E’ anche la scienza che riconosce l’embrione un essere umano, unico, irripetibile e altro rispetto alla donna (madre) che lo ha nel suo grembo. Inoltre sono note e documentate le drammatiche conseguenze sulle donne che hanno esercitato l’iniqua autodeterminazione con la soppressione del figlio concepito così che le vittime dell’aborto volontariodiventano. due Lo consente una legge dello Stato? Ebbene ci si consenta in forza della libertà di espressione, di definirla barbara, ideologica e antiumana e pericolosa nel tempo per un preoccupante ritorno a epoche tragiche che la storia ha già condannato-

  • Umberto Isolica 6 aprile 2018

    Certa gentaglia, che, guarda caso fa rima con Basaglia, farebbe meglio a tacere per sempre in virtù degli emolumenti indegnamente percepiti come “senatora “…siamo proprio alla totale follia.

  • GIANFRANCO fRANCIONI 6 aprile 2018

    non vale nemmeno la pena di scrivere cose così sui giornali; sarebbe meglio ignorare tali dichiarazioni
    ignobili.

  • Mario Salvatore Manca di Villahermosa 6 aprile 2018

    Evidentemente la “signora” Cirinnà – con la sua crassa ignoranza da cafona quale è sempre stata e sempre sarà – pretende con la sua sicumera di stravolgere tutte le piú elementari leggi della Scienza e della Legge di Dio che pretenderebbe di abolire. È inconcepibile invece che si permetta alle persone ignoranti e in malafede come lei di legiferare. Ma tant’è: questi sono gli effetti deleteri di questo sistema che si vorrebbe chiamare “democratico” (sic!).
    Mario Salvatore Manca

  • paleolibertario 5 aprile 2018

    A questo siamo arrivati. Qualcuno vorrebbe cancellare le legittime opinioni (tra l’altro il manifesto esprime la pura realtà).

  • Francesco Ciccarelli 5 aprile 2018

    Gli unici integralisti sono i sostenitori dell’aborto, che vogliono censurare ogni dissenso: non dicono che spesso si ricorre all’interruzione della gravidanza come fosse un contraccettivo? La Cirinnà vede un attacco alle leggi, ma fino a poco fa agiva in modo fazioso e senza senso dello Stato!

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