Prof aggredito con il casco, indagati tre minori. Il preside: «Compagni complici»

giovedì 19 aprile 9:55 - di Redazione

La buona notizia in una vicenda tristissima: la Procura di Lucca ha iscritto nel registro degli indagati tre minorenni dell’Itc ”Carrara” di Lucca, rei di avere bullizzato un professore di italiano, 64 anni, ripreso con un video mentre veniva minacciato vergognosamente e insultato in classe da uno di loro. Indagati sono l’autore delle minacce al professore, il compagno che ha filmato la scena con il telefonino e un altro studente, forse di un’altra scuola, che ha postato il video su Internet. Le ipotesi di reato sono diverse, dall’oltraggio alla violenza privata, dalle minacce alla diffamazione e saranno i magistrati minorili, nel rispetto e nella tutela dei ragazzi, a stabilire se ci sono colpevoli da punire. La scuola ha presentato una denuncia, altre sono in arrivo dai genitori degli studenti che hanno assistito alla scena e sono stati ripresi dal video. E forse anche il professore, che pare si fosse da mesi lamentato per gli atti di indisciplina di una classe troppo turbolenta, presenterà un esposto. Nel frattempo il 15enne protagonista della vicenda si è scusato con il professore che ha insultato e minacciato. Ma le scuse non bastano. «Saranno presi provvedimenti, ci sono già 2-3 procedimenti disciplinari in corso», ha fatto sapere il preside Cesare Lazzari, che è sconcertato soprattutto per la complicità della classe di fronte a un atto di inciviltà che è penoso da ascoltare e da guardare. «E’ un fatto gravissimo, l’insegnante è sconcertato. Ed è grave anche che non sono venuto a saperlo dall’interno della classe, ma da persone esterne. Questo silenzio, se non addirittura complicità della classe, è altrettanto grave rispetto al fatto in sè». Lo studente si era rivolto con fare minaccioso negli atti e elle parole contro il professore, dopo aver preso un’insufficienza. Gli aveva intimato addirittura di “inginocchiarsi”, dicendo: “Lo sai chi è comanda, lo sai?”.

Commenti

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  • fiorenzo grillo 21 aprile 2018

    Fossi stato io il prof. i calci nel sedere non si contavano

  • fiorenzo grillo 21 aprile 2018

    il pesce puzza dalla testa e la testa sono i genitori che non sanno dare la giusta punizione al figlio che è diventato violento maleducato. Fate pagare i danni alle famiglie e forse impareranno a dare la giusta punizione ai figli.

  • yuri 19 aprile 2018

    Andiamo, un insegnante non si dovrebbe lasciare intimidire.C’è un minimo di amor propio che dovrebbe far scattare l’adrenalina e far volare al minimo un rapporto da sospensione o una reazione.Se qualsiasi bulletto ti può dire di tutto allora….

  • Gio 19 aprile 2018

    10 anni di lavori forzati ai delinquenti minorenni, con spese a carico dei genitori. Con buona pace dei buonisti, dei perdonisti, dei montessoriani, degli psicologi, dei sociologi, etc che ci hanno portato a questo stato di cose

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