Non solo Napoli, egiziano espulso da Milano: era in contatto con jihadisti marocchini

venerdì 27 aprile 11:01 - di Redazione

Ancora una bomba disinnescata prima di esplodere. Ancora una minaccia mimetizzata tra le maglie, fitte ma non inestricabili, della Rete. Ancora un immigrato, regolarmente accolto e ospitato, oggi espulso rispedito a casa per motivi di sicurezza dello Stato con un provvedimento firmato dal ministro dell’Interno, Marco Minniti.

Terrorismo, 29enne egiziano espulso da Milano

Dopo l’inquietante caso del gambiano arrestato a Napoli, un cittadino egiziano, che aveva contatti con foreign fighters marocchini, è stato espulso da Milano. Con questo provvedimento, informa una nota del Viminale, sono 35 le espulsioni eseguite con accompagnamento nel proprio Paese nel 2018 e 272 quelle eseguite dal 1° gennaio 2015 ad oggi, riguardanti soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso. In particolare, il 29enne egiziano, residente a Milano, era stato segnalato all’attenzione delle Forze di Polizia già nel 2015, nell’ambito degli approfondimenti svolti nel circuito delle relazioni di un foreing fighter marocchino, anch’egli presente nel capoluogo lombardo prima di partire per la Siria, con il quale era in contatto su Facebook.

Era in contatto sul web con foreing fighters marocchini

In particolare, l’egiziano appena espulso era stato individuato dal jihadista marocchino quale «soggetto incline al compimento di azioni individuali, per la sua visione radicale dell’Islam e per il suo sostegno ideologico all’autoproclamato stato islamico». Inoltre, sempre il 29enne egiziano, aveva mantenuto rapporti virtuali con un altro foreing fighter, a sua volta sempre marocchino, verosimilmente morto tra febbraio e marzo 2016 nel corso dei combattimenti nella città di Homs (Siria). Per questi motivi, il ministro Minniti, ha firmato il decreto di espulsione. L’uomo è stato rimpatriato, con accompagnamento nel suo Paese, con un volo decollato dall’aeroporto di Malpensa e diretto a Il Cairo. Volo di sola andata, s’intende…

Commenti

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  • salvatore 29 aprile 2018

    cacciamoli via tutti! o no?

  • Francesco Ciccarelli 28 aprile 2018

    Non basta arrestare i terroristi per prevenire gli attentati: l’unico deterrente contro i fanatici è l’espulsione dei parenti, l’esproprio dei loro beni, la chiusura delle moschee usate come covo.

  • davide cogliati 28 aprile 2018

    POI DICONO CHE SONO PROFUGHI O CHE VANNO INTEGRATI O CHE VANNO ACCOLTI TUTTI…VOGLIONO FARE FIGLI ED ESSERE IL PIU’ POSSIBILE PERCHE’ I MUSULMANI HANNO SCRITTO NERO SU BIANCO CHE VOGLIONO DOMINARE GLI ALTRI…FICCATEVELO IN TESTA.

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