Maltrattati in Kuwait i lavoratori filippini, Manila protesta duramente

giovedì 26 aprile 18:48 - di Redazione

Protesta di Manila contro l’espulsione dell’ambasciatore filippino in Kuwait Renato Pedro Villa, decisa in seguito ai commenti del diplomatico circa gli sforzi dell’ambasciata per salvare dai maltrattamenti i lavoratori connazionali presenti nello stato del Golfo. “Il dipartimento degli Affari esteri ha presentato una nota diplomatica all’ambasciata del Kuwait esprimendo la sua forte sorpresa e grande rammarico per aver dichiarato l’ambasciatore Renato Pedro Villa persona non grata”, ha reso noto il ministero in un comunicato. Il Dipartimento degli affari esteri ha anche messo in discussione la detenzione di quattro filippini assunti dall’ambasciata filippina per aiutare i cittadini in difficoltà e l’emissione di mandati di arresto contro tre membri del personale diplomatico per aver aiutato alcune domestiche filippine a fuggire dalle abitazioni dei loro datori di lavoro. Il ministro degli Esteri filippino Alan Peter Cayetano ha dichiarato che le operazioni di salvataggio per i lavoratori filippini in Kuwait sono spesso coordinate con le autorità locali, tranne che in casi di emergenza. “La maggior parte dei casi sono stati coordinati, a eccezione di alcuni che riguardavano la vita o la morte”, ha detto ai giornalisti a Singapore, dove si trova in vista di un vertice dei leader del Sud-Est asiatico. “Non abbiamo ancora infranto la legge kuwaitiana. Non siamo entrati nelle case”, ha aggiunto Cayetano ha detto, spiegando che esiterebbe a dire ai funzionari filippini di soccorrere i lavoratori connazionali in difficoltà: “Salvateli e teneteli in vita, possiamo sempre riparare i rapporti diplomatici”. Oltre all’espulsione di Villa, il Kuwait ha anche richiamato il suo inviato a Manila.

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