Libia, il giallo sulle sorti di Haftar a una svolta? Avrebbe danni cerebrali irreversibili

giovedì 19 aprile 13:07 - di Redazione

Dopo settimane di ipotesi e sospetti, annunci e smentite, il giallo sulle sorti del comandante dell’Esercito nazionale libico (Lna), Khalifa Haftar, sarebbe a una svolta: il militare avrebbe danni cerebrali irreversibili, sarebbe in uno stato pressoché «vegetativo» e, a causa dei suoi problemi di salute, potrebbe non tornare «mai più normale».

Libia, il giallo sulle sorti di Haftar a una svolta?

A rivelarlo, con tutti i se e i ma del caso, sarebbe una fonte diplomatica europea che avrebbe dato la notizia al sito d’informazione Middle East Eye, ritenuto vicino al Qatar, all’indomani delle dichiarazioni del ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian sul miglioramento delle condizioni di Haftar. «Il maresciallo sta meglio», ha affermato Le Drian davanti ai membri della commissione Affari Esteri dell’Assemblea nazionale, riuniti a porte chiuse, secondo quanto riferito dal sito di Radio France International. E a corredo delle informazioni rese, il ministro francese ha confermato anche che il capo delle forze legate al Parlamento di Torbuk è ricoverato in un ospedale militare alla periferia di Parigi. Di tutt’altro avviso, invece, la fonte «informata» interpellata da Mee, secondo la quale Haftar soffrirebbe di un cancro ai polmoni che avrebbe generato metastasi al cervello. «Non è in grado di parlare o anche di comprendere appieno. Non può neanche sedersi o alzarsi in piedi», ha sostenuto la fonte, che ha chiesto di restare anonima.

La lotta intestina tra i successori di Haftar

Non solo: «Il dottore che lo ha in cura – ha proseguito – dice che anche se dovesse rispondere parzialmente al trattamento, l’esito sarà solo temporaneo e non tornerà mai più normale». Il diplomatico ha aggiunto che lo staff avrebbe cercato di organizzare un’apparizione sui media per spazzare via le voci sulla sua morte, smentita in più occasioni dal suo portavoce, ma i preparativi sarebbero stati interrotti perché il maresciallo sarebbe in «pessima forma». Riguardo alla conversazione tra Haftar e Ghassan Salamé, di cui l’inviato Onu ha dato notizia per smentire le voci della morte del maresciallo, la fonte ha spiegato che il diplomatico libanese avrebbe ricevuto pressioni da diversi Paesi per confermare che fosse vivo. Secondo gli analisti, infatti, l’aggravarsi delle condizioni di salute di Haftar – seppur ancora non confermate ufficialmente – potrebbero scatenare una lotta di potere all’interno dell’Esercito nazionale libico. Non a caso, solo ieri Abdel Razzak al-Naduri, capo di Stato maggiore dell’Lna, è sopravvissuto a un attentato sferrato con un’autobomba contro il convoglio sul quale stava viaggiando. Al-Naduri era stato indicato nei giorni scorsi come uno dei possibili successori dell’uomo forte del governo di Tobruk.

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