Il Pd non ha più soldi e un circolo comincia a vendere materassi

lunedì 23 aprile 14:39 - di Fortunata Cerri

Il Pd è rimasto senza fondi. Il circolo Ottavia-Palmarola a Roma non riesce a pagare neanche l’affitto. E così, invece di discutere del prossimo governo, nella periferia Ovest di Roma gli iscritti si sono trovati a ospitare una vendita di materassi. Il motivo? Il partito è indietro con gli affitti e deve pagare alla proprietari la somma di 1.300 euro. Le tessere non bastano più. L’occasione per racimolare qualche lira si è presentata quasi per caso: una società era disposta era a pagare 480 se fossero riusciti a raccogliere 25 coppie interessate a provare i materassi e i cuscini della casa. E così è andata.

Sezione del Pd in bolletta

La vendita si è tenuta venerdì sera, come riporta Repubblica. «Materassi con esemplare esposto in loco, illustrazione video-teorica e spiegazione pratica di due-ore-due sull’igiene del sonno», spiega il quotidiano. E pensare che questo circolo era stato definito dal famoso “rapporto Barca” uno dei nove migliori della Capitale. «Non ho avuto scelta – ha detto il segretario Roberto Trobbiani a Repubblica – Questo è il frutto avvelenato del commissariamento ordinato da Matteo Renzi ed eseguito da Matteo Orfini senza che uno dei problemi del Pd romano sia stato risolto». Il problema dei soldi è un elemento che a fasi alterne torna agli onori della cronaca. Per iscriversi al Pd occorre versare 30 euro. Ma 20 di questi finiscono alla federazione cittadina e solo 10 rimangono al circolo. E così far fronte a 400 euro di affitto diventa sempre più difficile. Anche se qualcuno, come rivelato dal segretario, «ha scelto di darci i 30 euro senza fare la tessera così da consentirci di pagare il canone».

La crisi economica

A dire il vero, si legge sul Giornale,  il primo affitto al circolo “Ottavia-Palmarola” era di 600 euro, poi diventati 800. Solo che dal 2016 la proprietaria, che è pure una simpatizzante, ha deciso di dimezzare l’obolo a 400 euro. Non è bastato. «Fino al 2015, anche grazie ai nostri contributi – io da presidente davo 150 euro al mese, un assessore 100 e 4 consiglieri 50 ciascuno – riuscivamo a rientrare delle spese, dopo è diventato sempre più difficile», ha spiegato l’ex minisindaco del XIX municipio, Valerio Barletta. «Pure perché abbiamo sempre rifiutato di legarci a qualche capobastone che voleva offrirci sostegno economico in cambio dei voti dei nostri 180 iscritti».

Commenti

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  • luca 10 giugno 2018

    ANCHE VOI DI DESTRA NON E’ CHE VE LA PASSIATE TROPPO BENE …….ROSICATE PURE ,UN CONSIGLIO ..DA POCO HANNO INVENTATO MAALOX IN “SUPPOSTE” PER I ROSICONI , PROVATE PURE

  • bruno buono 24 aprile 2018

    Scusate ma gli onorevoli e ministri della sinistra non possono “sganciare denaro” dai loro “lauti compensi”?

  • ADRIANO AGOSTINI 24 aprile 2018

    Ancora non si è capito che oggi i partiti, le sedi, le riunioni non servono più, sono obsoleti, superati. Credo che oggigiorno tutti debbano guardare a quello che il tanto vituperato M5S sta facendo da qualche anno: l’informazione via internet. E’ la realtà e ce ne dobbiamo rendere conto; siamo troppo avanti per tornare indietro. E’ come pretendere che la gente non usi il frigorifero ma usi la ghiacciaia con dentro il ghiaccio comprato dai venditori di ghiaccio come si faceva 100 anni fa.

  • Laura Prosperini 23 aprile 2018

    non è una buona notizia, affatto.Malgrado io vedo il PD come causa di tutti i mali in Italia, la quint’essenza dei globalisti sorosiani ecc. ecc. mi rammarico che
    la Politica Italiana, qualunque, sia schiava dei finanziatori privati!
    E’ una vergogna alla quale hanno contribuito i media schierati
    Con la scusa che la Politica ed i Politici rubino si è voluto il Discount
    I nostri Padri Costituendi avevano previsto che gli Onorevoli, tutti, ed i Partiti potessero esprimersi liberi dalle difficoltà economiche, fuori dalle influense di Banche e Mafie del momento (ma anche dei Mecenati generosi ed altruisti…).
    Direi che sia arrivato il momento di dare: la possibilita ai Partiti di “contare di più” esternamente (verso gli elettori) ed internamente (verso gli iscritti) e la possibilità agli Onorevoli tutti di non farsi influenzare dai privati (lobbies, mafie, banche) affinchè possano legiferare anche in maniera lungimirante per la nostra Nazione Italiana.

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