Il Corriere della Sera si schiera: «L’islamismo uccide la nostra civiltà»

lunedì 23 aprile 14:38 - di Mario Aldo Stilton

Alla fine è solo una questione di rispetto. Reciproco. E non solo tra di noi e l’Islam. Perciò l’analisi, nient’affatto ottimista, del rapporto con i cittadini di religione islamica che vivono in Italia, proposta dalle colonne del Corsera dal professor Angelo Panebianco, centra la questione. Perchè, con la solita pacatezza, pone il problema nei suoi termini reali: ovvero, il sopravvento del multiculturalismo (fenomeno negativo) sulla multietnicità (che invece può essere una opportunità). Un sopravvento in forza del quale la nostra identità stessa è messa a serio rischio. Provocato da un «incubo multiculturale» -figlio, diciamo noi, di una sinistra vetusta e orfana del proletariato delle fabbriche-  questo rischio, nota Panebianco, quasi ci obbliga a promulgare deroghe e trattamenti speciali per quanti accogliamo nella nostra terra.  Ne discerne la fine dell’uguaglianza dinnanzi alla legge e, quindi, l’inizio della fine della nostra civiltà. Il problema con l’islamismo, così come col buddismo o l’induismo o qualsiasi altro credo, è che non possiamo snaturare noi stessi e i pilastri del nostro vivere civile per non rischiare di snaturare la loro visione della vita. Perchè sono loro a venire qui, a cercare questa nuova opportunità e a chiedere di lavorare ed integrarsi. E non è perciò né Matteo Salvini né la Giorgia Meloni né chiunque ponga la questione -come ha apputo anche il prof Panebianco-  a volere e infuocare lo scontro, ma chi non vuol vedere e non vuol capire una realtà elementare. Ovunque, se c’è rispetto c’è confronto, non conflitto. Perchè è la stupidità di chi nega le diversità, di chi vuol dare un po di tutto a tutti che, alla fine, può accendere davvero lo scontro di civiltà. È l’accettazione e la comprensione delle regole e delle altrui usanze che porta, al contrario, alla pacifica convivenza. E così come sarebbe di pessimo gusto trovarsi in un paese islamico e voler ad ogni costo mantenere fuori dalla propria abitazione o famiglia o dai luoghi ove consentito tutte le nostre secolari abitudini, è altrettanto illogico e controproducente voler imporre a noi usanze non comprensibili o che addirittura riteniamo sbagliate. Senza ovviamente offendere nessuno. Perchè alla fine è solo una questione di rispetto. Reciproco.

 

 

Commenti

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  • GIORGIO 24 aprile 2018

    L’ islam è il nuova nazismo con l’aggravante di essere abbinato a una religione di odio eterno verso quelli che non la pensano come loro. Qualcuno, forse, comincia a capire.

    • Omar 24 aprile 2018

      I Protocolli dei savi anziani di SION in poche righe dicono…
      Dobbiamo abolire i loro governi e sostituirli con un unico governo. Allo scopo ci vorranno parecchio tempo e molto spargimento di sangue, ma saranno per una buona causa. Ecco che cosa dovremo fare:
      Posizionare ovunque i nostri agenti e collaboratori
      Prendere il controllo dei mezzi di comunicazione di massa e utilizzarli nella propaganda utile ai nostri piani
      Fomentare lotte tra diverse razze, classi, e religioni
      Utilizzare la corruzione, le minacce, e i ricatti per fare progredire i nostri piani
      Utilizzare le logge massoniche per attirare potenziali pubblici ufficiali
      Fare leva sull’ego degli individui di successo
      Nominare i capi fantoccio che possano essere manipolati con i ricatti
      Sostituire le forme di governi guidate dai reali con il socialismo, poi il comunismo, e infine il dispotismo
      Abolire tutti i diritti e le libertà, salvo il diritto della forza da parte nostra
      Sacrificare gli esseri umani (occasionalmente anche gli ebrei) quando necessario
      Eliminare la religione; sostituirla con la scienza e il materialismo
      Ottenere il controllo del sistema di istruzione per diffondere gli inganni e distruggere gli intelletti
      Riscrivere la storia a nostro vantaggio
      Creare forme di intrattenimento che distraggano
      Corrompere le menti con luridume e perversioni
      Incoraggiare le persone a spiarsi a vicenda
      Tenere le masse nella povertà e nel lavoro perpetuo
      Prendere possesso di tutta le ricchezze, le proprietà, e (soprattutto) l’oro (*)
      Utilizzare l’oro per manipolare i mercati, per causare depressioni, ecc.
      Introdurre una tassazione progressiva sul patrimonio
      Sostituire gli investimenti sensati con le speculazioni
      Fare prestiti, di lungo termine e a interesse, ai governi
      Dare cattivi consigli ai governi e a tutti gli altri
      Alla fine i goy saranno tanto arrabbiati con i loro governi (perché accuseremo loro per i disordini conseguenti) da accettare volentieri che assumeremo il potere. Poi nomineremo un discendente di Davide come re del mondo, e i goy rimasti si inchineranno a lui e canteranno le sue lodi. Tutti vivranno in pace e nell’ordine obbediente sotto il suo regno glorioso.

      Per rendere attuali questi piani, forse sarebbe più opportuno parlare di denaro invece che di oro, ndt.

  • Gio 24 aprile 2018

    solo adesso si sveglia il corsera ? Adesso aspettiamo che anche gli altri giornali cosidetti “autorevoli” come stampa e repubblica (chissà perché gli autorevoli sono tutti di sinistra) si uniscano al coro e si cominci a parlare apertamente del pericolo islam.

  • Giuseppe Forconi 24 aprile 2018

    Cerchiamo per una volta di non sedere intorno ad un tavolo, discutere per ore senza riuscire a partorire una legge , una regola. Il Buddismo non nuoce, l’islam uccide e’ un lento veleno che ti viene somministrato non dandoti noie , ma che quando ti ha saturato il fisico ,sei fregato. Non c’e’ medicina o antidoto per fare marcia indietro. Si fa ancora a tempo, chiudendo l’importazione di questo veleno e rimandando a casa gli avvelenatori. Questo non e’ il loro Paese.

  • Francesco Martin 23 aprile 2018

    Mamma mia proprio come avevo immaginato ancora prima che cadesse il muro di Berlino ed avesse origine la gioiosa mescolanza culturale alternativa tra i popoli…

  • Nicolò 23 aprile 2018

    tradizioni, culti e religioni dell’ islam a casa loro, noi con loro non abbiamo niente e nulla in comune,tranne ,FORSE (purtroppo) ,di essere stati concepiti fisicamente con le medesime modalità

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