Berlusconi: «70 anni fa l’Italia disse no al comunismo, l’ideologia più criminale»

mercoledì 18 aprile 13:24 - di

«Settant’anni fa, il 18 aprile 1948, il popolo italiano scriveva una grande pagina della sua storia, scegliendo, dopo una campagna elettorale drammatica, l’Occidente e la democrazia liberale, spezzando definitivamente l’illusione del totalitarismo comunista di impadronirsi del nostro Paese. Il comunismo, una delle due maggiori ideologie criminali del Ventesimo secolo, rimase un pericolo grave, ma non fu mai più in grado di mettere in pericolo la libertà in Italia». Lo sottolinea Silvio Berlusconi in una nota diffusa da Forza Italia. Il Cavaliere commenta l’anniversario della vittoria della Dc. Settanta anni fa, infatti, si tennero le prime elezioni politiche del dopoguerra che videro la sconfitta del Fronte Popolare guidato dal Pci di Palmiro Togliatti e l’affermazione della Balena Bianca di Alcide De Gasperi. Il leader azzurro non ha dubbi: «Questo anniversario merita quindi di essere celebrato come una grande festa della libertà».

Berlusconi: «Omaggio ad Alcide De Gasperi»

«A settant’anni di distanza – scrive ancora Berlusconi – rendiamo omaggio ai protagonisti di quella battaglia di libertà, ai partiti democratici, primo fra tutti la Democrazia Cristiana, che furono artefici di quella vittoria, e soprattutto al grande statista che guidò l’Italia in quei momenti drammatici, Alcide De Gasperi. A lui e agli altri grandi protagonisti di quella stagione, Luigi Einaudi, Giuseppe Saragat, Ugo la Malfa l’Italia deve settant’anni di libertà e di benessere. Forza Italia si considera erede di quella grande tradizione politica, tradotta nei valori e negli ideali del Ppe di cui siamo orgogliosamente rappresentanti in Italia». Per questo, dice ancora, «avvertiamo fortemente il dovere e la responsabilità di testimoniare e di batterci per quei valori di libertà che settant’anni fa consentirono all’Italia di rinascere e che oggi sono di nuovo decisivi di fronte alle nuove sfide, non meno pericolose, che la democrazia liberale ha di fronte. Oggi come allora i nemici della libertà, esteri ed interni alla nostra società, non prevarranno se i liberali, i cattolici, i riformatori, i democratici tutti saranno ancora all’altezza delle grandi responsabilità e dei grandi compiti che li attendono».

Berlusconi: la scelta atlantica ancora attuale

“La scelta atlantica, che legò definitivamente l’Italia all’Occidente e all’Europa, è una scelta ancora attuale, di fronte a scenari internazionali profondamente mutati, ma non meno incerti e pericolosi di allora”.Lo sottolinea Silvio Berlusconi in occasione dell’anniversario della vittoria della Dc del 18 aprile 1948 quando si tennero le prime elezioni politiche del dopoguerra che videro la sconfitta del Fronte Popolare guidato dal Pci di Palmiro togliatti e l’affermazione della Balena Bianca di Alcide De Gasperi. “Una scelta -spiega il Cav- che pone l’Italia in condizione di svolgere anche oggi, se ne saremo capaci, un ruolo importante nella definizione di nuovi assetti e di nuovi equilibri mondiali basati sulla pace nella sicurezza e nella legalità internazionale”.

Commenti

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  • alessandro ballicu 18 aprile 2018

    no la nato è ormai antistorica e superata, l’italia dovrebbe invece allearsi col paese più conservatoe, ove i valori Dio, patria e famiglia sono ancora attuali , cioè la russia di putin piuttosto che gli usa società multirazziale, che preferisce la famiglia gay, patria dei plutocrati che vogliono dominare il mondo col denaro

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