Allarme scienziati: la dipendenza da smartphone è come quella da droga

mercoledì 18 aprile 17:06 - di Redazione

Toglietemi tutto, ma non il mio smartphone. Ormai molto spesso il legame indissolubile con il telefonino potrebbe ricalcare un celebre slogan. Scatenando addirittura liti come quella tra un padre e una figlia a Lecce, dove la ragazzina si è tagliata un polso procurandosi una lieve ferita. Lo conferma un recente studio americano, che paragona la dipendenza da questo dispositivo – la digital addiction – a quella da sostanze stupefacenti. La ricerca condotta da scienziati della San Francisco State University collega la modernissima smartphone-mania alla dipendenza da oppiacei o altre sostanze che alleviano il dolore. Coinvolgendo 135 studenti, i ricercatori hanno scoperto che chi utilizzava il proprio smartphone di più, era anche più a rischio di sentirsi solo, isolato, depresso o ansioso. Il lavoro, pubblicato su NeuroRegulation, osserva che la sensazione di isolamento è in parte dovuta al fatto che gli smartphone hanno sostituito in larga misura la comunicazione interpersonale. Ciò impedisce agli utenti di utilizzare in modo efficace il linguaggio del corpo e altri tipi di espressione nelle conversazioni, portando a una sensazione di insoddisfazione. Non solo. Anche le app sono finite nel mirino degli scienziati: le notifiche a pioggia sarebbero capaci di innescare quei percorsi neurali associati a situazioni di combattimento o fuga nel nostro cervello. Insomma, gli autori della ricerca guidati da Erik Peper hanno esortato gli utenti a riprendere il controllo: il primo passo consiste nel notare che App e produttori di giochi stanno manipolando questo sentimento nelle nostre menti per aumentare i profitti. Il gruppo di ricercatori consiglia di controllare gli smartphone o rispondere alle notifiche solo in momenti specifici durante il giorno, anche per disinnescare lo stato di allarme e impedire continue distrazioni.

Commenti

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  • Antonino Pagano 19 aprile 2018

    Anch’io penso che gli smartphone creino dipendenza quasi come quella della droga. Questo avviene perché lo smartphone lo si può portare con se ovunque si vada. Però, se tali persone anziché usale lo smarthone per collegarsi su Internet o per inviare messaggi o per leggere le notifiche, potrebbero fare tutto questo quando si trovano a casa, usando il PC: così quando si è fuori la mente è distaccata dal pensiero dello smartphone, ed i guai sarebbero molto minori.

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