«Ecco i fascisti da colpire»: gli antagonisti danno nomi, cognomi e indirizzi

giovedì 15 marzo 15:08 - di Augusta Cesari

«Si levino di torno, o li leveremo noi». La minaccia, neppure troppo velata, è contenuta nel blog antagonista «Emilia Antifascista», dal sottotitolo «Making Emilia Red Again». Come rendere l’Emilia di nuovo rossa? Facile, con l’intimidazione, con la violenza. La cosa grave è che gli stessi centri sociali hanno diffuso un dettagliato dossier con nomi, cognomi, indirizzi e movimenti di tutte le realtà di destra tra Modena, Reggio Emilia, Carpi e Bologna. Un vero e proprio elenco di  parlamentari, consiglieri comunali e normali cittadini. La notizia è stata diffusa dal Giornale. Il metodo non è cambiato dai tempi in cui i giornali dell’ultrasinistra pubblicavano l’indirizzario completo dei fascisti da colpire, addirittura corredato da foto.  Oltre 10mila nomi e foto. Oggi gli “eredi” antagonisti stanno usando lo stesso metodo, fornendo  «descrizioni sulle attività non solo di gruppi di estrema destra come Forza Nuova e CasaPound. Ma anche di Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e associazioni studentesche varie. L’obiettivo? Creare una «mobilitazione sempre più partecipata contro la presenza neofascista» in Emilia. Un’azione violenta a 360 gradi che prevede la realizzazione di «azioni violente che si possono ritenere giuste a livello strategico», si legge nel blog. Un’istigazione alla violenza.

Ecco chi c’è, tra gli altri, in questo elenco: a Modena finisce nel mirino una palestra (con tanto di indirizzo) colpevole di organizzare allenamenti collettivi. A Reggio Emilia nel mirino troviamo una sede in centro di Gioventù nazionale, sezione giovanile di Fratelli d’Italia: le indicazioni precise per trovarla in città sono precise. 

Esponenti di FdI, FI e Lega,
i “fascisti” nel mirino

Ma il dossier su Bologna è raccapricciante, segnala il Giornale. «Dettagliato, informato, potenzialmente esplosivo. L’ultimo aggiornamento, la «versione 3.0», risale a tre giorni fa. L’elenco riguarda tutto quello che «se non è antifascista, allora è fascista»: si va dai partiti di centro a Lealtà e azione, passando per parlamentari neoeletti come Galeazzo Bignami (Forza Italia) e Lucia Borgonzoni (Lega Nord)». Siamo alla follia, una follia lucida, però, pronta ad esplodere nelle mani di qualcuno fuori di testa. «È un indice minaccioso – spiega Bignami al quotidiano milanese -. Queste persone non fanno una lista con nomi e indirizzi a scopo informativo. Ti puntano il mirino addosso, è un elenco di obiettivi che poi qualche esagitato usa per colpirci fisicamente». Come già successo. Bignami non è uno qualunque, avendo  subito 18 aggressioni fisiche. Come ricorddiamo, a Bologna  la galassia anarchica ha fatto esplodere due bombe molotov di fronte alla sede di Azione universitaria, associazione studentesca di centrodestra vicina alle posizioni di Forza Italia. Ecco i frutti perversi e avvelenati della battaglia “antifascista. «A Bologna il clima intimidatorio è una realtà con la quale conviviamo», commenta Marco Lisei, capogruppo di Fi in consiglio comunale e anche lui nello schedario delle persone da colpire. Il dossier segnala, infine, anche i luoghi di incontro e di aggregazione delle persone da colpire.

 

Commenti

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  • Mauro 19 marzo 2018

    Siete i soliti c******, siete il nulla, siete i figli di coloro che ci hanno portato alla povertà. Il fascismo è morto e continuate a lottare contro un sistema che non esiste più se non nelle dittature che difendete, razza di m******, in cina etc. dove c’è il comunismo anche se è diventato il peggior capitalismo

  • C. Brandani 16 marzo 2018

    Questa è la vera democrazia dei sinistri. Non sono mai stati vicini al popolo bensì vicini al potere per il potere. I problemi dei poveri non li sfiorano nemmeno per miracolo, meglio salvare le banche e i poteri forti che li finanziano. sono più utili e contiugui ai loro interessi.

  • Antonio 16 marzo 2018

    Sarei portato ad indicare come responsabile di questo rigurgito di odio comunista il deputato del PD Emanuele Fiano con la sua legge antidemocratica e anacronistica, ma in effetti la violenza dei centri sociali, delle brigate rosse di Curcio, di Lotta Continua di Sofri e, prima ancora, delle volanti rosse era sempre presente.

  • Giuseppe Forconi 16 marzo 2018

    Certo che e’ terribile andare a letto la sera e sapere che vivranno nuovamente incubi con le ombre fasciste. Poveri beati , rivogliono una Romagna rossa, mi fanno pena. Sono come i bambini di 10 anni viziati e drogati. Ma credo e ne sono convinto , che tutta questa faccenda altro non e’ che una montatura fatta da loro stessi con l’aiuto da parte di quei poveri esaltati dell’anpi. ANPI = associazione Nazionale Poveri Imbecilli. Si riuniscono in quei covi topaie dove discutono come rompere il c…. al prossimo. Rimettiamo la leva obbligatoria e vedrete cose si addrizzeranno le spalle.

  • GIOVANNI TAGLIAFERRI 16 marzo 2018

    La verità è che la guerra civile in Italia, è solo sospesa. Però,nel momento in cui dovesse riprendere, questa volta per i partigiani assassini non ci saranno americani ed inglesi a vincerla per loro!

  • giorgio 16 marzo 2018

    Epurazioni come ai tempi di quell’assassino di stalin. Vogliono mandarli in Siberia come allora facevano i comunisti amici di emiliano

  • paolo mario Pieraccini 16 marzo 2018

    Purtroppo in questo Paese siamo nella notte della ragione.Questi drogatelli proliferano perchè sono protetti da uno stato che è tutto fuorchè democratico.Comunque il loro tempo sta per finire.

  • ardito 16 marzo 2018

    Non li temiamo.

  • lamberto lari 16 marzo 2018

    Come già detto e scritto più volte questi signori dei centri sociali non sono dei contestatori, non sono persone che manifestano contro, non sono degli antagonisti! Sono persone che hanno lo scopo primario di destabilizzare le istituzioni democratiche!!! Mi auguro che la magistratura i Prefetti, i corpi di P.S. come la Digos che sono ben informati, prendano una posizione congiunta, concertata e determinata prima che sia violata come già successo, la libertà, la sicurezza ed anche la vita di persone che nulla hanno a che fare con lo spauracchio sbandierato del fascismo e tantomeno con ideali politici che convergono sugli ideali di una democrazia. Abbiamo il coraggio di dire basta a ritorsioni, minacce, guerriglia o ancor peggio terrorismo casalingo. Chiudere i centri sociali (che di sociale non hanno proprio nulla), monitorare strettamente le mosse di quegli individui più attivi nel diffondere odio e violenza appartenenti a questi fantomatici centri sociali, nel caso trattarli come pericolosi per la comunità! Le informazioni ci sono, le prove ci sono, il passo successivo è l’azione dello Stato a difesa non solo dei cittadini tutti…ma anche delle stesse Istituzioni.

  • Brigante nero 16 marzo 2018

    Piccoli teste di c…..o crescono alimentate dall’odio seminato dai nonni.La magistratura intervenga con decisione per punire questi nullafacenti comunistelli dell’ultima ora.

    • Orazio 17 marzo 2018

      Guardi che sono PROTETTI DALLA MAGISTRATURA.

  • pincottin de' pincottini 16 marzo 2018

    in italia comanda sempre la sinistra

  • Maurizio Giannotti 16 marzo 2018

    A lasciar fare a loro i Compari Democratici tornerebbero alla cultura delle foibe!!!

  • Carlo 16 marzo 2018

    Emiliano uno che crede di essere perfetto ma che invece razzola molto male si crede democratico e ha ancora in tasca la tessera con falce e martello dei tempi di “baffo”.

  • Aldo Barbaro 16 marzo 2018

    Vergogna! Ministro dell’interno,ancora in carica, e magistratura si “sveglino”,Trattasi di istigazione all’omicidio!

    • Aurora De palma 16 marzo 2018

      si oserei dire che stanno istigando all odio ed alla reazione . in modo che domani si dira’avete visto avevamo ragione. questa e’ pura istigazione.

  • Mario Salvatore Manca di Villahermosa 16 marzo 2018

    Sono alla caccia dei “fascisti”, cioè di chi non la pensa come loro? Ebbene, prendano pure anche tutti i miei dati personali:
    Mario Salvatore Manca di Villahermosa – Via Giuseppe Giusti 6 – Cell. 3802668656 – Codice Fiscale MNCMSL35E21F205N
    e-mail mariosmanca35@gmail.com

    • Mattia Ruffo 17 marzo 2018

      Ho già avuto un bel volantino con la stella a 5 punte negli anni ’90. NON ho paura di queste canaglie: prof. Mattia Ruffo, via Garibaldi 62 25011 Calcinato BS. Ho più paura degli scherzi telefonici, quindi niente cell. 😉

  • Carlo Buzzi 16 marzo 2018

    Questi sono gli eredi delle brigate rosse che un giorno faranno una brutta fine

  • Pino1° 15 marzo 2018

    Siamo ritornati alla brigate rosse che emettevano liste di nomi di avversari da assassinare !
    Nulla di nuovo sotto il sole se non per la magistratura che fa finta di nulla !

    • gisella falzoni 16 marzo 2018

      anche la magistratura è brigatista

  • Laura Prosperini 15 marzo 2018

    mi piacerebbe sapere chi…li …sponsorizza, chi gli da i soldi?
    qui prodest?
    Potremmo essere sorpresi.
    Laura

  • liberato bonghi 15 marzo 2018

    Hanno paura delle loro ombre,e si inventano un nemico che non torna, per nascondere il loro fallimento, divenuto più evidente con gli ultimi risultati elettorali. I centri sociali e gli Antifascisti sono il braccio armato dei cattocomunisti che poi votano CASINI.

  • "BOLOGNA LA DOTTA" 15 marzo 2018

    ” UN CLASSICO ” : non sanno perdere , logica reazione ben appoggiata e prevedibile .
    Hanno cominciato 40 anni fa’ e sono ancora li’ a ravanare – far casino – destabilizzare . . . nulla di positivo .
    Si sapeva che avrebbero reagito male e con violenza . . . torneranno gli anni di piombo .

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