CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Alessandria, legano la prof disabile alla sedia e la prendono a calci. La pena? Da ridere…

Alessandria, legano la prof disabile alla sedia e la prendono a calci. La pena? Da ridere…

+ Seguici su Google Discover

Ci sono 11 commenti, partecipa alla discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ci sono 11 commenti

  1. Emilio B ha detto:

    Squallido esempio del lassismo che apre le porte alla microcriminalità, anticamera delle delinquenza. Da una parte la famiglia delega alla scuola l’educazione ch lei stessa non è in grado di trasmettere e la scuola ormai ridotta a luogo di lavoro per una categoria, se ne lava le mani avendo abdicato al compito educativo. La prospettiva di creare dei disoccupati non da neppure l’arma di imporre lo studio come mezzo per l’affermazione e la crescita sociale.

  2. roberto ha detto:

    questo è il risultato del ’68

  3. yuri ha detto:

    perchè non interviene la procura?

  4. Pino1° ha detto:

    Tutto pienamente coerente. Se non fosse stato un maggiorenne che rendendosi conto che a lui poteva derivarne qualche guaio vero, ha chiamato i soccorsi. Preside? Bidello? Con la confusione che hanno combinato e per lungo tempo c’è da chiedersi che scuola è, avendo vissuto: Un sequestro di persona, violenza privata, violenza ad un pubblico ufficiale (come è un’insegnante in cattedra), violenza privata in luogo pubblico aggravata dalla inabilità dell’insegnante. Presumo trattasi di scuola privata con avanzi raccattati alla bell’emmeglio a partire proprio dal preside, ci sono gli estremi per intervento d’autorità della magistratura, ma.. dubito stante il preside e la pena comminata (che dice fategli quello che vi pare)
    Però, si aprono interrogativi enormi sull’aspetto dell’autorevolezza e dell’autorità. Della capacità del corpo insegnante a svolgere la sua missione, del consiglio docenti a lasciare traccia netta sulla gestione delle classi e tutto sommato su cosa mai potrà essere appreso in una scuola così. Potete chiuderla !

  5. lamberto lari ha detto:

    Personalmente credo che dovrebbero essere trasferiti in un correzionale, obbligo di frequenza in loco delle lezioni, visite con le famiglie programmate e contingentate, nessun mezzo informatico per comunicazioni con l’esterno e se a fine hanno scolastico vengono bocciati, ulteriore permanenza di un anno nel correzionale alle stesse condizioni. O imparano regole e studiano o resteranno li sino a che avranno la barba. Se escono un anno di osservazione con obbligo di firma (così la mente resterà incollata al prezzo che hanno pagato per la loro st…..ine). dimenticavo…..nel tempo libero che dovrà essere poco, dovranno essere impegnati in lavori di bassa manovalanza all’interno del correzionale. Studio, rispetto delle regole e lavoro sono rieducativi…almeno si spera! Un simbolico abbraccio all’insegnante di solidarietà…a insegnato qualcosa anche a me.

  6. Annamaria Bordin ha detto:

    riformatorio e con la maggiore eta galera e pagamento di tutti i danni patiti dalla insegnante

  7. Rolando Possentini ha detto:

    Laura nessune scuse per la violenza contro la maestra, dimostra che la disciplina non esiste nelle loro case!!

  8. eaglerider ha detto:

    Dovevano andare in galera, anche minorile ma, in galera. E poi perdere un anno di scuola e, prima di rientrare, lavorare per pagare i danni morali alla prof. Senza che i padri possano pagare la multa !

  9. Gianluca Sala ha detto:

    UNA VERGOGNA! legare e prender a calci un’insegnante nonché disabile. Sospensione? Devono andar ai domiciliari ed esser espulsi immediatamente. Ma stiamo scherzando??? Sequestro di persona e lesioni? Pulire i cestini? Ma per carità!!!!!

  10. Laura ha detto:

    purtroppo sono il frutto di una combinazione di trasgressione tipicamente giovanile (e questo c’è sempre stato in ogni tempo e luogo) e la visione odierna dove l’uomo globalizzato non risponde ad alcuna regola se non a quella del mercato/soldi/prezzo, il problema del turboliberismo (anarchia tranne mercato) è la confusione culturale che ci confonde tutti, specialmente i più giovani, specialmente i meno autonomi mentalmente parlando. E’ necessario un nuovo riferimento Culturale intriso di Giustizia, Verità e Bellezza (tutte combinazioni di regole in perfetta sintonia ed armonia) contro il nulla/tuttouguale che avanza nel mondo senza riferimenti.

    1. CIRO ha detto:

      Gentilissima Laura, io abito in Germania. Qui i giovani tutti sono educati e rispettosi. Non distruggono arredi urbani, sono impegnati sempre in studio e lavoro.
      La Germania è molto piu liberale dell’Italia.

28 Marzo 2018 alle 15:20

Ultima notizia