«Quante volte controlli il cellulare?»: uno studio rivela se devi farti curare

22 Feb 2018 15:26 - di Redazione

Con un occhio sul caffè e l’altro sul display del cellulare per leggere le email o l’ultimo post sui social. Controllare il telefono anche di notte, addirittura addormentarsi con il cellulare in mano, oppure precipitarsi a prenderlo appena svegli. Sono alcuni dei “tic” che evidenziano la possibilità che, in alcuni casi, internet possa diventare una malattia.

Lo studio sulla dipendenza da cellulare

La dipendenza da smartphone non è un tema nuovo, ma ora una indagine scientifica rivela quale sia l’entità del fenomeno. Lo studio, realizzato da Deloitte nel 2016, è stato condotto in 31 Paesi con 49.500 interviste tra cui 2mila in Italia. Dalla ricerca risulta che il 57% delle persone controlla il telefono entro 22 minuti dal risveglio; l’83% legge le email di lavoro durante la notte e nelle stesse ore il 37% controlla le notifiche sul cellulare. Durante il giorno il 92% utilizza il cellulare a lavoro e il 59% controlla il telefono oltre 200 volte al giorno. L’80% si addormenta col cellulare il mano e il 21% di sera guarda film o serie tv in streaming o in diretta.

E c’è chi propone lo #Sconnessiday

Anche quando non sono una vera e propria malattia, questi comportamenti si caratterizzano per lo meno come cattive abitudini, che alla lunga possono portare anche danni alla salute. E, non a caso, è al ministero della Salute che si è rivolto un gruppo di esperti e addetti ai lavori per chiedere l’istituzione di uno #Sconnessiday, una giornata internazionale di disconnessione dai dispositivi elettronici. La proposta prevede che il 22 febbraio di ogni anno sia “device free”, ma anche che il gesto di staccarsi dalla connessione venga ripetuto tutti i giorni per almeno un’ora al giorno. L’iniziativa è stata lanciata oggi a Roma da Consulcesi Club in occasione dell’arrivo nelle sale cinematografiche del film Sconnessi, che affronta in chiave di commedia l’enorme fenomeno della dipendenza da internet.

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