Amatrice, Pirozzi indagato per omicidio colposo per il crollo di una palazzina

venerdì 9 febbraio 11:19 - di Redazione

Il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, candidato alla presidenza della Regione Lazio, è stato raggiunto da un avviso di conclusione indagini in merito al crollo di una delle tre palazzine di Largo Sagnotti, avvenuto durante il terremoto del 24 agosto 2016. Nel provvedimento, riferisce il procuratore di Rieti, Giuseppe Saieva, vengono contestati diversi reati tra cui crollo colposo e l’omicidio colposo plurimo. Oltre a Pirozzi sono indagate altre sette persone, tra le quali un tecnico del comune e funzionari del Genio civile per non aver proceduto ai controlli e collaudi necessari.

Il provvedimento giunge in piena campagna elettorale a conclusione dell’inchiesta sul crollo degli alloggi popolari. In particolare quello per il quale è sotto indagine Pirozzi, attualmente candidato alla presidenza della Regione Lazio, è un ex edificio popolare (realizzato dall’Istituto autonomo case popolari) riscattato dal Comune che aveva fatto lavori di adeguamento poi non portati a termine. I feriti nel crollo furono 11, mentre i morti totali delle palazzine di piazza Sagnotti furono 19.Secondo i magistrati, i lavori di ripristino (affidati per la progettazione e la direzione allo studio del geometra Carloni) non sono stati fatti seguendo le norme tecniche di costruzione in zone sismiche. Quindi il crollo del 24 agosto 2016. A Pirozzi viene contestato che in qualità di sindaco e responsabile della Protezione Civile, consentì il rientro nella palazzina dopo il terremoto dell’Aquila.

La replica di Pirozzi

«Sono estraneo rispetto ai fatti contestati» ma «mi preme osservare che tale atto mi è stato notificato casualmente a 22 giorni da una importante tornata elettorale che mi vede coinvolto in prima persona: le elezioni regionali del Lazio del prossimo 4 marzo», commenta in una nota diffusa dall’Ansa Sergio Pirozzi. «Alle ore 7:30 di questa mattina, mi è stato notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari dagli agenti della polizia giudiziaria della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti -spiega Pirozzi-. Risulto attualmente coindagato in una vicenda, risalente al 2009, in merito alla quale evidenzio, sin d’ora, la mia estraneità». «Mi addolora profondamente essere coinvolto in un procedimento scaturito a seguito della morte di tanti cari amici derivante da una ordinanza del sindaco che mi aveva preceduto e dalla tempistica con cui la Procura ha inteso intervenire in questo caso. E non in altri».

Commenti

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  • Giovanna De Canio 10 febbraio 2018

    La solita “giustizia ad orologeria” ?

  • Mokida Bolshitkov 10 febbraio 2018

    I feel sorry for Sergio and those ridiculous accusations. He was always fighting for Amatrice! He challenged the Renzi administration, which did NOTHING to help rebuild the town…Mr. DANDY, (Renzi) took a tour of the devastation, made speeches but did zero. Now Sergio is accused of what???so easy to see the truth here, the PD wants a coverup of their failures, so its always easy to attack the mayor of the town…SHAME ON ALL OF YOU JUDGES AND LAWYERS…you should have more respect for Sergio..

  • Marcello 9 febbraio 2018

    La magistratura è un esercito abituato ad ubbidire agli ordini senza discuterli ,
    Chiaro!!!
    A chi conviene lo sappiamo!!!!!

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