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Amaro partigiano contro vino di Predappio, un derby a suon di bottiglie

Amaro partigiano contro vino di Predappio, un derby a suon di bottiglie

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  1. Fab Pittana ha detto:

    …..’per il fatto che durante i meravigliosi 600 giorno di gloria, la partigianeria, che aveva debellato la macchina da guerra nazista,…. a mani nude, …avendo rubato, a man bassa, le castagne ai porci …avevano avuto, ahime’, l’orifizio otturato,………di cui il miracoloso amaro…..!

  2. Fab Pittana ha detto:

    ….ma no, ma no,…..cari amici ….l’amaro partigiano fa tener l’intestino sano…..!…solo quello…!

  3. Giovanna De Canio ha detto:

    Dopo aver bevuto questo amaro, sarà necessario sottoporsi ad una lavanda gastrica?

  4. Mauro ha detto:

    Giudicherò appena avrò la possibilità di bere entrambi. Certamente la bottiglias vuota con l’immagine di Mussolini la terrò come una reliquia mentre quella con la stella a cinque punte la butterò nel vetro

  5. Pino ha detto:

    Giusto, non vedo perche’ si debba inneggiare al Duce con una sua immagine su bottiglie di vino. E’ vero che e’ un attraente turistico ma al posto dell’effige si potrebbe usare la frase ” Vino della terra natia di Mussolini ” non vi pare?? Poi per quanto riguarda quei quattro zoticoni di partigiani …. che non si azzardino a bere neanche mezzo dito di quel vino, non ne sono degni.

  6. Raffaele Tendi ha detto:

    … Giusto così : la triste storiella dei briganti partigiani poteva solo finire in modo amaro ?

  7. Ardito ha detto:

    secondo me l’amaro partigiano oltre ad essere a rischio di acidità di stomaco per chi lo beve, evoca l’amarezza intrinseca non dei partigiani di per se ma dell’odio che le loro associazioni alimentano con un’ insipiente disegno

  8. Gian Piero ha detto:

    Mah! Io resto francamente perplesso che si possa-debba fare business con l’immagine del Duce su una bottiglia di vino (tra l’altro Mussolini, in età matura, non beveva vino). Francamente dei partigia non mi interessa proprio nulla. Facciano amari, vino, birra, acqua, quello che pare a loro. La storia, non allineata al pensiero unico resistenziale, si è già pronunciata. Al limite possono consolarsi con ampia bevuta di amaro. Ma il Duce, per favore, lasciamolo fuori. Non abbassiamo la sua figura allo stesso livello di coloro che lo assassinarono. Si pubblichino libri, articoli, saggi per ristabilirne definitivamente la figura assoluta. Poi, se vogliamo berci su un bicchiere di vino facciamolo. Ma non con l’etichetta con la sua immagine. Grazie.

18 Febbraio 2018 alle 12:39