Polemiche sulla serie tv sul delitto Versace. La famiglia: “È pura fiction”

8 Gen 2018 18:30 - di Redazione

«La famiglia Versace non ha autorizzato né ha avuto alcun coinvolgimento nella serie televisiva dedicata alla morte di Gianni Versace». Così la famiglia Versace in relazione alla serie televisiva American Crime Story, The Assassination of Gianni Versace, che sarà trasmessa da Fx a partire da metà gennaio.

In Italia dal 19 gennaio su Sky

Attesissima, la serie antologica ideata da Ryan Murphy – che ripercorre i peggiori casi di cronaca nera della storia americana – andrà in onda negli Usa dal 17 gennaio mentre in Italia si vedrà in esclusiva su FoxCrime dal 19 gennaio con il titolo L’assassinio di Gianni Versace. Dopo aver narrato nella prima stagione le vicende giudiziarie del Caso O.J.Simpson, si concentrerà ora sull’assassinio del celebre stilista, freddato il 15 luglio del 1997 da Andrew Cunanan.

 Donatella Versace è interpretata da Penelope Cruz

«Dato che Versace non ha autorizzato il libro da cui è parzialmente tratta, e non ha preso parte alla stesura della sceneggiatura, questa serie televisiva deve essere considerata un’opera di finzione», si legge nella nota della famiglia. Con un cast di star stellare, da Penélope Cruz (nei panni di Donatella Versace) a Ricky Martin (Antonio D’Amico), da Edgar Ramirez (Gianni Versace) a Darren Criss (Andrew Cunanan), la serie tv, in 9 episodi, è basata sul libro della giornalista di Vanity Fair Maureen Orth, Vulgar Favors. L’attore italiano Giovanni Cirfiera interpreta il maggiore dei fratelli Versace, Santo.

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