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Lavoro, il centrodestra ha un piano per creare due milioni di posti. Ecco come

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  1. andrea ha detto:

    ma mai che si pensi anche a chi ha passato i 35 o 40? piuttosto che la legge Biagi vediamo dii dare una strizzatina alle interinali …

  2. Martha Giarratana ha detto:

    Più tardi si va in pensione e meno posti di lavoro ci saranno… e le pensioni non possono essere minori di 1500 Euro netti al mese per due persone, in più anziane, le quali spendono in medicine e cure mediche … non parliamo poi di quelli che come me, fanno i turnisti in fabbrica o gli infermieri, dottori, polizia, carabinieri ecc.,

  3. Vier ha detto:

    Non sarebbe ora di smettere con ‘sta c*****? Chi sa lavorare bene, sta lavorando. Bisogna avere il pelo di dire alle mezze calzette che devono migliorarsi; allo stesso tempo segare le “cosiddette aziende” che sfruttano le situazioni di necessità, mantenendole, dei galoppini. Infine, condizione fondamentale, uno stato meno sprecone ed imbroglione con 30% di politici al 30% di stipendi, via tutti i vitalizi immediatamente, oppure rimborso dei danni procurati, galere che funzionino anche per cosiddette eccellenze. Se la legge fosse uguale per tutti…

  4. NOEURO ha detto:

    Senza investimenti dello Stato, garantiti dall’emissione di titoli governativi ( lo Stato si indebita con se stesso ), in scuole ospedali strade ponti e soprattutto messa in sicurezza idro-geologica, senza questi investimenti (Keynes docet) una nazione non può ristabilire il benessere socio-economico che ha come base la piena occupazione……..gli investimenti privati, poi arrivano. Senza la piena sovranità politica, economica, e soprattutto monetaria non puoi partire nulla……….vedremo.

  5. avv. alessandro ballicu ha detto:

    tutti palliativi le riforme serie per una rinascita dell’italia sono:uscita dall’europa e dalla nato, alleanza politico economica e militare con la russia, ingresso nell’unione euroasiatica,ripristino del esgreto bancario e libretti al portatore,condoni tombali fiscali, previdenziali ed edilizio,calmiere dei prezzi e delle tariffe, meno liberismo e più intervento dello stato in economia a tutela dei più deboli,nazionalizzazione di banche, assicurazioni,compagnie elettriche, telefoniche e petrolifere

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11 Gennaio 2018 - AGGIORNATO 11 Gennaio 2018 alle 12:06