Milano, in manette truffatore seriale di anziani: ora è caccia ai complici

21 Dic 2017 13:02 - di Redazione

Un truffatore seriale di anziani, abile ad aggirare diffidenza e paure, anziani saggi e badanti scaltri, almeno finché non è stato individuato e arrestato dai carabinieri del Comando Provinciale di Milano che gli hanno messo le manette ai polsi con l’accusa di truffa aggravata. Il metodo è sempre lo stesso, almeno quello più in voga negli ultimi tempi: falsi agenti delle forze dell’ordine che telefonano per pre-annunciare la visita di un emissario, a cui l’anziana vittima raggirata dovrà consegnare contanti e gioielli con cui riscattare il rilascio di un familiare trattenuto in caserma o al commissariato in quanto responsabile di un grave incidente stradale…

Arrestato a Milano un truffatore seriale di anziani

Secondo quanto fin qui emerso dalle indagini l’uomo, un 37enne italiano ricercato in quanto vero e proprio truffatore seriale, è ritenuto responsabile di almeno otto episodi, avvenuti tra il 27 aprile e il 20 giugno scorsi, ai danni di donne dai 70 agli 85 anni, alle quali sono stati rubati oltre 17.000 euro in contanti e preziosi per un valore stimato in oltre 25.000 euro. Le truffe, avvenute in diverse zone di Milano, sono state tutte messe a segno con lo stesso metodo, una modalità collaudata che garantiva al truffatore seriale una certa garanzia di successo nel portare a termine gli inganni orditi ai danni dei poveri malcapitati. E allora, le vittime venivano chiamate al telefono da due persone che si spacciavano come avvocato e maresciallo dei carabinieri, che comunicavano la necessità di consegnare denaro e gioielli a un emissario, per poter rilasciare un familiare trattenuto in caserma perché responsabile di un incidente stradale. A ritirare a domicilio soldi e gioielli era proprio il 37enne, individuato attraverso le descrizioni delle vittime, alcuni fotogrammi estratti dalle telecamere di sorveglianza e altri riscontri scaturiti da diverse attività tecniche svolte dai militari. L’arrestato è stato portato nel carcere di San Vittore, mentre proseguono le indagini per individuare i complici dell’uomo e la sua eventuale responsabilità in altri episodi. Non per niente erano nel mirino degli inquirenti in quanto “truffatore seriale”…

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