Brexit, raggiunto l’accordo nella notte. Ma lo strappo sarà difficile da ricucire

venerdì 8 dicembre 11:14 - di Redazione

Si è tenuto a Bruxelles di buon mattino, al Berlaymont, sede della Commissione europea, un incontro tra la premier britannica Theresa May e il presidente dell’esecutivo Ue Jean-Claude Juncker. L’incontro è avvenuto dopo una nottata di intensa attività diplomatica tra Londra, Dublino e Bruxelles per arrivare ad un’intesa sui tre punti principali relativi alla Brexit, ossia il confine irlandese, lo status dei cittadini Ue nel Regno Unito, e i soldi che Bruxelles pretende da Londra per separarsi. Sono stati negoziati “difficili”, l’accordo di oggi è il risultato di “un compromesso”. E’ quanto hanno ammesso nella conferenza stampa a Bruxelles la premier britannica e il presidente della Commissione europea. “Sono state conversazioni difficili – ha detto May – Non è stato facile per nessuna delle parti, Arrivare a questo punto ha richiesto dare e avere da entrambe le parti”. “Il risultato di oggi è naturalmente un compromesso”, ha sottolineato dal canto suo Juncker, parlando di “negoziati difficili per il Regno Unito e l’Ue”. May ha detto che l’accordo raggiunto con Bruxelles garantirà i diritti dei tre milioni di cittadini europei nel Regno Unito “sulla base della legge britannica e fatta rispettare dai tribunali britannici”. I termini finanziari per l’accordo di divorzio sono “equi per il contribuente britannico”, ha poi assicurato la premier, garantendo infine tra che l’Irlanda e l’Irlanda del Nord “non ci sarà un hard border”, un ritorno ai confini, ma che questo non significa che l’Ulster avrà uno status speciale. Ma “la sfida più difficile è ancora davanti a noi”. E’ quanto ha detto il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, dopo un incontro a Bruxelles con la premier britannica Theresa May. “Sappiamo tutti che separarsi è difficile – ha sottolineato – Ma separarsi e costruire una nuova relazione è ancora più difficile”. L’accordo raggiunto sull’asse Londra-Dublino-Bruxelles sul confine tra Irlanda e Irlanda del Nord (non ci sarà alcuna frontiera fisica) è “una buona notizia per tutti”. Così il ministro degli Esteri irlandese Simon Coveney ha commentato l’intesa annunciata dalla premier britannica e dal presidente della Commissione europea. “In nessuna circostanza ci sarà bisogno di reintrodurre controlli al confine sull’isola, che è qualcosa su cui l’Irlanda insisteva e che oggi è stato ottenuto – ha sottolineato il ministro, citato dall’emittente Rte – Questa è una buona notizia per tutti. Credo che la Gran Bretagna non avrà un alleato più stretto dell’Irlanda mentre andremo avanti” su questo percorso.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Alessandro Caroli 11 aprile 2018

    Gli inglesi hanno avuto troppa fretta. Se aspettavano il 2020 non dovevano uscire da nulla. Non si può uscire da qualcosa che non esiste più.

  • Emergenza Coronavirus

    In evidenza

    News dalla politica