CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Graziani, condannato il sindaco di Affile. L’Anpi: ora demolire tutto

Graziani, condannato il sindaco di Affile. L’Anpi: ora demolire tutto

Segui il Secolo d'Italia Google Discover Fonti Preferite

C'è un commento, partecipa alla discussione

C'è un commento:

  1. Giovanni d'Erasmo ha detto:

    I numerosi ed efferrati crimini di guerra commessi da Graziani in Etiopia e in Libia sono stati riconosciuti dall”ONU. Tra essi basti ricordare i bombardamenti sugli ospedali di campo della Croce Rossa, l’uso dell’Iprite nelle operazioni militari contro le truppe Etiopi che difendevano il diritto alla propria liberta’ e indipendenza, cos’i come contro villaggi abitati da popolazione civile innocente, lo sgozzamento di 1.400 religiosi cristiani (preti e i diaconi) di Debrà Libanòs ordinato al generale Pietro Maletti, l’eccidio di 30.000 civili di Addiss Abeba in seguito al fallito attentato contro la sua persona ordito da un piccolo gruppo di patrioti etiopi, e moto altro ancora. Ignorare questi fatti storici appurati da una notevole e dettagliata documentazione ormai nota a tutti significa essere in profonda malafede. Se si vuole esercitare la professione del giornalismo con serieta’ bisogna innanzi tutto tenere in conto i fatti storici e non mascherarsi dietro a un’ideologia. Che anche i partigiani italiani si siano macchiati di efferrati crimini e’ anch’esso un fatto storico, che non va negato, ma cio’ non costituisce certo un lenitivo nei confronti dei crimini commessi da Graziani.

Comments are closed.

7 Novembre 2017 - AGGIORNATO 7 Novembre 2017 alle 20:33