Dirottati dalla Sicilia, ma sono ripresi gli sbarchi selvaggi: 1888 arrivi in 48 ore

4 Nov 2017 15:43 - di Lorenza Mariani

Sugli sbarchi selvaggi o il governo mente o, nella migliore delle ipotesi, si limita furbescamente a tacere: ma l’ondata degli approdi di massa è ripresa: eccome…

Ripresa l’ondata di sbarchi selvaggi: ma il governo tace

E mentre in Sicilia ci si prepara all’appuntamento con le urne (mancano poche ore alla domenica elettorale) l’esecutivo guidato da Gentiloni tace e dirotta le navi in Puglia e Calabria, lontano dalla elezioni siciliane. Ma l’allarme viene dato comunque: nello specifico da Gregorio Fontana, deputato di Forza Italia e membro della Commissione di inchiesta sui migranti. «Contrariamente a quanto annunciato dal governo, gli sbarchi dei migranti sono ripresi in grande stile. Solo che vengono dirottati dalla Sicilia verso le coste pugliesi e calabresi, per evitare che l’ennesimo disastroso fallimento dell’esecutivo vada a interferire con le elezioni siciliane». Nelle ultime ore ne sono sbarcati 1888 in 48 ore, aggiunge Fontana, con 30 vittime registrate.

Dirottati dalla Sicilia alla Puglia e alla Calabria

«Ma dal governo nessuna notizia. Se non fosse per pochi media indipendenti che hanno rotto il muro dell’omertà, gli italiani non saprebbero nulla di quello che sta accadendo e l’ennesima tragedia legata ai flussi migratori si consumerebbe nel silenzio assoluto. Abbiamo più volte richiamato l’attenzione sul rischio che il famoso “tappo libico” saltasse, vista l’assoluta fragilità e precarietà degli accordi che il governo ha stipulato in Libia. Neanche noi però pensavamo che il bluff governativo venisse alla luce in maniera così repentina e così drammatica e mai ci saremmo aspettati una tale dimostrazione di cinismo da parte dell’esecutivo, che dirotta i flussi verso la Puglia e la Calabria per evitare di danneggiare il Pd nelle elezioni siciliane», conclude Fontana riaprendo un file drammatico e inquietante che, da quanto si apprende, non si è praticamente mai sospeso.

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