Anziché chiedere scusa, il governo italiano si vanta: mai respinti clandestini

9 Nov 2017 19:03 - di Antonio Pannullo

Anziché vergognarsi di non aver riportato al mittente i clandestini africani che ogni giorno invadono il nostro Paese con la complicità di ong e Marina militare, il nostro governo incredibilmente se ne vanta: “È tutto chiaro: l’Italia ha aiutato e sta aiutando il governo libico legittimamente riconosciuto dall’Onu. Ma respingimenti in Libia non ne abbiamo mai fatti”. E’ quanto tiene a sottolineare il prefetto Mario Morcone, già capo dipartimento immigrazione del Viminale e capo di Gabinetto del ministero dell’Interno, consigliere del ministro Marco Minniti, intervenendo nella sede dell’Anci alla presentazione del Rapporto sulla protezione internazionale in Italia. Chiarisce Morcone: “Se è stato riportato in Libia un alto numero di persone, ciò è stato fatto dalla Guardia costiera libica, che è una istituzione del Consiglio presidenziale della Libia. Ma l’Italia non ha mai portato a terra in Libia nessun migrante. Mai”. Quanto al caso sollevato da Sea Watch circa violenze subite dai clandestini dalla Guardia costiera libica, il prefetto replica: “Questo è quanto dice Sea Watch ma bisogna anche ascoltare quanto dice la Guardia costiera libica. Noi non crediamo a priori né a Sea Watch né alla Guardia costiera libica e non stabiliamo aprioristicamente chi sono i buoni e chi sono i cattivi, perché c’è molto da discutere su chi effettivamente sia buono e chi effettivamente sia cattivo”. Per fortuna tra pochi mesi cambierà il governo in Italia…

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