Salvini d’accordo con Berlusconi: “Chi ha più voti decide il premier”. È fatta

martedì 17 ottobre 19:35 - di Antonio Pannullo

Salvini e Berlusconi, sembra che l’accordo politico sia cosa fatta. ”Perfetto. In democrazia funziona così”. Così Matteo Salvini a Catania a un giornalista che gli ha chiesto di commentare la frase di Berlusconi ”chi ha più voti esprime il premier” a margine di un incontro a sostegno del candidato per il centrodestra alla presidenza della Regione Siciliana Nello Musumeci. Salvini ha poi parlato della moschea di Sesto San Giovanni, l’ex “Stalingrado d’Italia”, che dopo decenni è governata dalla destra. “Bloccata per ripetute inadempienze la costruzione della moschea a Sesto San Giovanni, che sarebbe diventata la più grande del Nord Italia. Unico a votare contro, il Pd… Promesso in campagna elettorale. Fatto. Volere è potere”. Lo scrive su Facebook il segretario della Lega Nord a seguito della decisione del consiglio comunale di Sesto San Giovanni sul progetto di costruzione della moschea. Salvini ha poi parlato delle elezioni siciliane: ”Bloccare l’immigrazione e fare politiche serie per il lavoro, perché un ragazzo su due non ha lavoro. Quindi politiche serie non vuol dire assumere gli amici degli amici, quello che ha fatto il Pd. Non é possibile che su 15.000 dipendenti regionali vi siano 3.000 sindacalisti e 3.000 invalidi e parenti di invalidi. Quindi per rispetto dei siciliani per bene, occorre fare un po’ di pulizia”. Lo ha detto in un incontro a sostegno del candidato per il centrodestra alla presidenza della Regione siciliana. ”Io sono qui oggi a parlare di progetti, di programmi e di Sicilia. Non faccio l’avvocato, non faccio il magistrato. Abbiamo detto no a gente che ci diceva ti porto 3.000 – 4.000 – 5.000 voti, discussi e discutibili. Non mi interessano i pacchetti di voti. Non mi interessano le vicinanze dei clan, anzi siamo qui per combattere la mafia quartiere per quartiere”. Per Salvini, “il principale problema della Sicilia è il lavoro. Qua tutti a parole hanno chiacchierato tanto, la Lega non ha mai governato, nella Regione Sicilia non ha mai messo piede. Abbiamo le idee su come rilanciare il lavoro, difendere l’agricoltura, la pesca”.  “Farò – ha infine evidenziato- una campagna elettorale diversa dali altri che fanno passeggiate. Farò la Trapani-Ragusa in treno, una odissea di 13 ore per fare 350 chilometri. Quindi contiamo di entrare con Noi con Salvini per la prima volta in consiglio regionale per fare un po’ di pulizia”. E ha concluso: ”Sarebbe una bella notizia per i siciliani la sera del 5 novembre. Poi le elezioni politiche sono un’altra cosa. Ne parliamo dal 6 novembre in poi. Però non voglio confondere il voto di Catania, di Palermo, di Messina o di Siracusa con il voto nazionale, che è un’altra cosa”. ”Non uso i siciliani come cavie. Io – ha aggiunto Salvini – mi occupo di lavoro, di treni, di porti, che il governo Renzi ha declassato, e di sicurezza. I test li facciamo altrove, non in Sicilia”. ”L’avversario sono i Cinquestelle. Io però dico ai siciliani che all’onestà, che è un requisito fondamentale, bisogna aggiungere la capacità. Andate a Roma e guardate come in un anno e mezzo non solo non hanno combinato niente ma la città è ancora più sporca e più insicura di prima. Noi siamo qui a proporre le nostre idee, poche: lavoro, agricoltura, sicurezza e trasporti”.

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