Rapina in villa, due nomadi pestano a sangue il proprietario. Uno ha 14 anni

giovedì 12 ottobre 15:22 - di Redazione
Immagini che spiegano perché è stata chiesta la bonifica dei campi nomadi

Due nomadi aggrediscono il proprietario di un’azienda agricola a Cisterna, in provincia di Latina. Avevano fatto irruzione in un fondo agricolo, stavano andando via con un carico di materiale ferroso e attrezzature ma il proprietario dell’azienda, svegliato dai rumori, ha sbarrato loro la strada. I due nomadi, residenti di un campo rom, situato a via del Sughero ad Aprilia, lo hanno aggredito e poi hanno provato a fuggire, ma nel frattempo sono arrivati i carabinieri che li hanno arrestati.

Cisterna, arrestti due nomadi

Uno dei due aggressori ha appena 14 anni, l’altro 23. L’aggressione si verificata a Cisterna di Latina dove i militari stavano svolgendo un apposito servizio finalizzato alla prevenzione ed al contrasto dei reati contro il patrimonio, segnatamente teso a ridurre il fenomeno delle rapine in villa. L’abitazione della vittima è nella stessa azienda agricola presa di mira, se non fossero giunti i militari l’uomo sarebbe stato pestato a sangue, visto che lo stavano già prendendo a calci e pugni. Gli arrestati sono stati associati, rispettivamente, presso la locale casa circondariale di Latina e centro prima accoglienza minori di Roma.

 

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