Putin si schiera per l’indipendenza del Kurdistan, mentre Trump tentenna

martedì 17 ottobre 20:00 - di Antonio Pannullo

Vladimir Putin si schiera per l’indipendenza del Kurdistan, mentre Donald Trump, in origine favorevole, ora tentenna. La Russia infatti non ha intenzione di ritirare la sua missione diplomatica a Erbil, capitale del governo regionale del Kurdistan iracheno. Lo ha detto all’emittente Rudaw il console russo Viktor Simakov il giorno dopo che truppe irachene hanno preso il pieno controllo della zona contesa di Kirkuk. ”Non è in programma di chiudere il consolato della Russia a Erbil – ha spiegato Simakov – Il consolato della Russia resta e rimarrà a Erbil. Non sono vere le notizie circa la possibilità di ritiro della missione consolare da Erbil”. Invece gli Stati Uniti si chiamano fuori dallo scontro in corso per il controllo di Kirkuk tra il governo centrale iracheno e quello regionale curdo. Nel corso di una conferenza stampa a Washigton, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che gli Stati Uniti “non prenderanno posizione” a favore dell’uno o dell’altro. “Da molti anni abbiamo una relazione molto buona con i curdi e siamo anche stati dalla parte dell’Iraq, pur se non avremmo mai dovuto essere lì – ha ricordato, all’indomani dell’invio a Kirkuk di soldati iracheni per “proteggere l’unità del Paese”, come detto dal premier iracheno Haider al-Abadi – Ma in questa battaglia non prenderemo posizione”. In realtà l’hanno presa, poiché gli Usa stanno aprendo molte basi in Kurdistan. Sono più di trenta i Paesi che hanno missione diplomatiche nella regione del Kurdistan, tra cui Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Germania, Iran e Turchia. Da Erbil tuona il presidente curdo Masoud Barzani: “Il sangue che i vostri figli hanno versato e continuano a versare sulla strada della libertà del Kurdistan e la voce che avete alzato per l’indipendenza del Kurdistan e che avete fatto sentire a tutte le Nazioni del mondo non andranno sprecati né ora né mai”. Lo ha affermato il leader curdo in un messaggio al popolo curdo su quanto accaduto ieri a Kirkuk e nelle altre località contese che sono tornate sotto il controllo del governo centrale di Baghdad. “La Nazione del Kurdistan con la forza dei coraggiosi, prima o poi, raggiungerà finalmente il suo obiettivo giusto e sacro. Oggi è il giorno di credere nella forza e nell’unità della nostra Nazione”, ha aggiunto Barzani.

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