Weinstein pagò le spese legali di Bill Clinton per il caso Lewinsky

lunedì 16 ottobre 19:41 - di Redazione

Il caso Hollywood a luci rosse rischia di travolgere come uno tsunami le “anime belle” della sinistra liberal americana, sempre pronte ad alzare il ditino per censurare i comportamenti altrui ma altrettanto pronte a tenere ben nascosti i propri scandali. Ogni giorno si scopre un nuovo altarino. Si apprende così Harvey Weinstein, il produttore sporcaccione amato dai vip progressisti d’oltre Atlantico,  aiutò Bill Clinton a pagare le spese legali e le parcelle degli avvocati che lo difendevano dalle accuse di Monica Lewinsky, la stagista con cui l’allora presidente ebbe una relazione amorosa. Una clamorosa scoperta del Washington Post, che riporta allo scandalo del 1998. Una notizia-bomba,  piove subito dopo che Hillary Clinton ha scaricato il produttore che ha sostenuto le campagne elettorali dei democratici, promettendo di restituire i soldi arrivati dal magnate di Hollywood.

Weinstein avrebbe donato 10mila dollari al fondo per la difesa dell’allora presidente. Le rivelazioni inguaiano ulteriormente la famiglia Clinton, già nel mirino per aver aspettato molti giorni prima di condannare i comportamenti del produttore molestatore di giovani attrici. 

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