Preti, uno su 400 non ce la fa. La crisi arriva al tredicesimo anno

giovedì 12 ottobre 18:48 - di Redazione

Finché la chiesa non rimane se stessa e non insegue la moda del politicamente corretto, andrà sempre peggio. In quarant’anni sono stati circa 70.000 i sacerdoti che hanno abbandonato la tonaca, anche se poi in oltre 10.000 hanno ripreso il ministero religioso. Anche se spesso i media hanno quantificato in circa centomila il numero dei preti che attualmente sono sposati, probabilmente il loro numero va ridotto di parecchie unità, a circa la metà, tenendo conto anche di chi nel frattempo è passato a miglior vita. In ogni caso, la proporzione delle defezioni è in leggero aumento, anche se non è paragonabile al boom degli anni Settanta. Si calcola che ogni anno lascino il sacerdozio in circa un migliaio, pari allo 0,26% del totale, praticamente uno ogni 400 preti. La metà di loro chiede la dispensa dagli obblighi derivanti dallo stato sacerdotale, ovvero il celibato e la recita del breviario. Nel 2000, ad esempio – ovvero l’anno del Grande Giubileo di Papa Giovanni Paolo II – si sono registrati 930 abbandoni di sacerdoti, mentre 89 sono stati reintegrati; sono state concesse 571 dispense, delle quali 68 prima dei 40 anni e 39 in punto di morte; mentre quelle concesse ai diaconi sono state 112. Nei cinque anni seguenti le cifre sono aumentate. Nel 2002, gli abbandoni sono stati 1.219 e i reingressi 71; nel 2004, ci sono stati 1.081 abbandoni e 56 reingressi; nel 2006, la Congregazione per il Clero ha ricevuto 804 richieste di dispensa. Il numero più elevato proviene dagli Usa, seguiti nell’ordine da Italia, Spagna, Brasile, Polonia, Messico, Germania, Filippine, Argentina, India, Francia, Irlanda, Canada. Ovviamente, le cause degli abbandoni, almeno quelle dichiarate, sono molto varie e non si limitano ai preti innamorati che poi si sposano. La maggior parte delle richieste di dispensa è dovuta comunque a situazioni di instabilità affettiva, insieme ad altri fattori che finiscono per rendere la situazione di molti sacerdoti quasi irreversibile, ma non mancano casi di crisi di fede, di conflittualità con i superiori o di difficoltà con il magistero, depressioni e gravi limiti caratteriali. In media, l’abbandono avviene dopo 13 anni di ministero. Si tratta di persone ordinate a 28 anni e che hanno 50 anni al momento della richiesta della dispensa, perché in genere attendono una decina di anni prima di chiederla. Il 50% di coloro che chiedono la dispensa sono perciò già sposati civilmente, il 15% sono in situazione di convivenza, mentre il 35% vivono da soli.

Commenti

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  • ANGELO SECONDO 12 gennaio 2018

    Credo che la Chiesa Cattolica dovrebbe ripensare la regola del celibato in modo da renderlo facoltativo
    per il clero secolare.
    E’ giusto che il sacerdote secolare possa convogliare a nozze purché non trascriva il matrimonio nello stato civile.
    E’ bene che i preti possano sposarsi, se lo vogliono, a condizione che tendano alla santità insieme
    alla consorte.

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