“Non ci andate, odiano i bambini”. Bufera su un ristorante veneto

giovedì 26 Ottobre 14:26 - di

Su Tripadvisor c’è un ristorante che ha fatto discutere più che per la bontà delle pizze o dei piatti cucinati, per la scelta del suo proprietario di “silenziare i bambini”. La pizzeria Il Saporoso di Conegliano (in provincia di Treviso) e il suo titolare sono finiti in mezzo ad un «diatriba genitoriale«, con botte e risposte. «Odiano i bambini» è senso di diverse recensioni pubblicate sul sito.

La difesa del titolare: “I bambini devono imparare a stare a tavola”

«Siamo andati a cena stasera con amici e tre bambini e il titolare si è messo a sbraitare in mezzo a tutti i clienti di far stare buoni i bambini, stavano solo giocando. Tutti i clienti si sono guardati stupiti. Esagerato il titolare!», scrive un avventore. Di tutt’altro avviso, il titolare Stefano Durante. «Non ho nulla contro i bambini – dice alla Tribuna di Treviso – sono anch’io un genitore, ma ci vuole educazione. Nel rispetto di tutti i clienti. È giusto che i figli rimangano a tavola e il pasto sia un momento di condivisione con la famiglia». Così ha fatto affiggere un messaggio pubblico: «Il piacere di stare a tavola aiuta a crescere meglio». Insomma, i bambini non devono disturbare i clienti e rimanere a tavola, nel rispetto di tutti i clienti.

Ristorante Conegliano

Il proprietario: “I bambini vanno educati a stare a tavola”

“Ha alzato la musica per coprire il pianto di mia figlia”

Ma non tutti l’hanno presa bene. E alcuni, come Alberto, raccontano esperienze conflittuali: «Ero con la mia famiglia di cui fa parte una bambina che all’epoca dei fatti aveva 3 mesi e che nel momento in cui ci stavamo gustando il dolce è scoppiata a piangere. Mentre tentavamo di calmarla in tutti i modi, il gestore si è avvicinato alla madre invitandola a cambiare stanza in quanto con la bambina stava disturbando i clienti. Il titolare, oltretutto, ha alzato il volume della musica per coprire le urla della povera bimba». A onor del vero, le recensioni sulla cucina sono invece ottime. Insomma, il problema si pone solo per le famiglie con prole.

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