La tomba di Claretta Petacci è stata salvata: volevano abbatterla

giovedì 19 ottobre 10:59 - di Eleonora Guerra
claretta petacci

Restaurata e salvata da abbattimento certo. La tomba di Claretta Petacci, dopo l’allarme per lo stato di abbandono in cui versava, è tornata alla sua forma originaria e non corre più il rischio di essere demolita. Un’operazione resa possibile dall’associazione Campo della Memoria, che si è fatta carico della vicenda.

L’impegno dell’associazione Campo della Memoria

L’allarme sulla cappella in cui riposa la compagna del Duce era stato lanciato ormai anni fa quando, scomparso anche l’ultimo erede della famiglia in Italia, non c’era più nessuno che potesse occuparsene. «Dopo tre anni siamo finalmente riusciti a trovare l’ultimo erede della famiglia Petacci, Ferdinando, che vive a Denver, in Colorado in una roulotte, e che ci ha concesso il permesso di poterci occupare del sepolcro di famiglia», ha spiegato a Il Tempo Alberto Indri, presidente dell’associazione Campo della memoria. «Senza questo permesso non avremmo potuto prenderci cura della cappella funeraria, Ama non ce lo avrebbe consentito», ha chiarito ancora Indri al cronista Fernando M. Magliaro, che firma l’articolo.

La tomba di Claretta Petacci preda del degrado

La stessa Ama aveva assicurato tempo fa che la tomba non sarebbe stata abbattuta, perché edificio sepolcrale storico. Nel 2015, però, la società, che gestisce anche i servizi cimiteriali, aveva recintato la costruzione e appeso un cartello che la indicava come «manufatto in stato di abbandono», parlando di «avvio del procedimento di dichiarazione di decadenza della concessione». Sulla vicenda erano intervenuti anche il capogruppo comunale di FdI, Fabrizio Ghera, e il consigliere regionale Fabrizio Santori, chiedendo un interessamento delle istituzioni competenti. «Fino a quando non sono iniziati i lavori, per i quali abbiamo ottenuto anche il via libera della Soprintendenza, questa era una di quelle tombe che avrebbero rischiato di essere abbattute a causa dello stato di profondo degrado in cui erano precipitate», ha riferito ancora Indri, parlando di un pericolo ormai scampato.

Commenti

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  • ANTERO 17 gennaio 2018

    Semper Fidelis !

  • Ettore Lazzarotto 12 gennaio 2018

    Cimitero Monumentale del Verano. Ho preso visione, oggi 12 gennaio 2018, dei lavori eseguiti sulla Cappella Votiva della Famiglia Petacci, trovando sul posto “due angeli” che mi hanno aggiornato sulla vicenda. Federico ed Enzo mi hanno ragguagliato sul ripristino edile e sulla pulizia della Tomba di Claretta e della sua famiglia. Ero stato il primo ad accorrere quando tre anni fa si erano distaccati i marmi della veletta d’ingresso e delle lettere in bronzo esterne, riponendo il tutto con molta cura all’interno delle porte a vetro. Poi un susseguirsi di recinzioni da cantiere per la messa in sicurezza e la richiesta ad Ama di intervenire. La ricerca degli eredi fu vana, come anche le lettere raccomandate R/R al Cimitero del Verano. Ma oggi come d’incanto il tutto è ritornato a splendere dinanzi ai miei occhi, grazie agli amici dell’associazione Campo della memoria da me realizzato negli anni ’90 su progetto Tognoloni- Lazzarotto. Un bellissimo sprono a cominciare l’anno 2018 con il nostro più vivo entusiasmo di sempre. Forza Camerati, a NOI !!! Arch. Ettore Lazzarotto – Roma

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